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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Caccamo

Un anno fa l'omicidio di Roberta Siragusa, la madre: "Ricordiamola insieme perché viva sempre"

La diciassettenne di Caccamo fu ritrovata senza vita e in parte ustionata in un dirupo lungo il Monte San Calogero. Per il delitto è imputato l'ex fidanzato, Pietro Morreale. Stasera un momento di preghiera al campo sportivo del paese, dove la ragazza sarebbe stata uccisa. Il Comune di Trabia le dedica una panchina rossa

Era una domenica ed è passato esattamente un anno da quando quella fredda mattina del 24 gennaio venne ritrovato in un dirupo lungo il Monte San Calorgero, a Caccamo, il cadavere di Roberta Siragusa, la diciassettene uccisa e poi data anche alle fiamme. A portare i carabinieri in quel punto fu l'ex fidanzato della ragazza, Pietro Morreale, 20 anni, che oggi è imputato per l'omicidio (il processo inizierà a marzo), anche se ha sempre respinto le accuse e non ha mai confessato il delitto.

Per ricordare la giovane, stasera (24 gennaio) alle 21.30, si terrà un momento di preghiera al campo sportivo del paese. Un luogo simbolo nella terribile storia di Roberta Siragusa perché, secondo il procuratore capo di Termini Imerese, Ambrogio Cartosio, ed il sostituto Giacomo Barbara, che hanno coordinato l'inchiesta, è proprio lì che sarebbe stata uccisa. In quel punto, infatti, furono ritrovate non solo tracce di incendio (immortalato anche da una telecamera), ma pure i resti di alcuni indumenti della vittima, le sue chiavi di casa, oltre che una ciocca di capelli. Il corpo sarebbe stato poi gettato nel dirupo, punto in cui non venne invece rinvenuta alcuna traccia compatibile con un rogo, nonostante il cadavere fosse in parte carbonizzato.

I punti oscuri del delitto: "Roberta uccisa da possesso e gelosia"

La piccola cerimonia è un modo "per tenere sempre viva la memoria di Roberta", come ha scritto sua madre, Iana Brancato su Facebook. "Stamattina - ha postato la mamma della vittima - il cielo è molto cupo come i nostri cuori. La tristezza, il dolore e l'angoscia in questo giorno è ancora più forte. Ritorna in mente ogni minimo dettaglio... Roberta Vive #giustiziaperroberta". Un dolore al quale, oltre all'amministrazione comunale, stanno partecipando anche tanti cittadini, che hanno inviato messaggi attraverso il social.

Stamattina, inoltre, il Comune di Trabia, ha deciso di inaugurare una panchina rossa in memoria di Roberta Siragusa: è stata installata in piazza Gelsi, a San Nicola L'Arena. Un'iniziativa organizzata con l'istituto comprensivo Giovanni XXIII ed è "un gesto fatto a nome di tutta la cittadinanza, di solidarietà, ma anche come simbolo di lotta contro la violenza sulle donne".

Quando l'imputato fece ritrovare il corpo dell'ex fidanzata raccontò che lei si sarebbe suicidata, dandosi fuoco e lanciandosi nel dirupo, e che lui avrebbe anche cercato di salvarla. Una versione che non aveva convinto nessuno. Secondo l'accusa, Morreale sarebbe stato invece violento nei confronti della ragazza e avrebbe deciso di ucciderla perché lei avrebbe voluto interrompere la relazione con lui.
 

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