Cronaca Zen

La rissa e la morte di Aldo Naro, chiesti 13 rinvii a giudizio

Il tribunale dei minori ha già condannato a dieci anni di reclusione (scontati di un terzo per il rito abbreviato) Andrea Balsano, il giovane di 18 anni che avrebbe materialmente sferrato il calcio a Naro dopo la rissa scoppiata al "Goa"

Tredici persone avrebbero preso parte alla rissa scoppiata la notte del 14 febbraio 2015 all'interno della discoteca Goa, costata la vita ad Aldo Naro. E' la tesi sostenuta dalla Procura, che ha chiesto il rinvio a giudizio (udienza preliminare il 23 febbraio prossimo) per tredici persone. Le accuse sono - a vario titolo - di rissa e favoreggiamento.

Si tratta di un secondo processo per la morte del giovane medico, deceduto per le lesioni procurategli da un calcio alla testa. Il Tribunale dei Minori ha condannato a dieci anni di reclusione (scontati di un terzo per il rito abbreviato) Andrea Balsano, il giovane di 18 anni che avrebbe materialmente sferrato il calcio a Naro. L'imputato, che aveva 17 anni quando avvenne la rissa e faceva il buttafuori,venne arrestato quattro giorni dopo il delitto.  Omicidio Naro, le telefonate al 118- AUDIO

Alla rissa avrebbero partecipato Natale Valentino, Giuseppe Micalizzi, Antonino Basile, Carlo Salvatore Lachina, Giuliano Bonura, Giovanni Colombo, Daniele Cusimano, Mariano Russo, Francesco Troia, Pietro Covello. Massimo Barbaro, gestore della discoteca, è indagato per favoreggiamento personale per aver coperto il buttafuori abusivo. Stesso reato viene contestato a Francesco Meschisi, coordinatore e reclutatore dei buttafuori, sia regolari che abusivi, e Giovanni Perna, responsabile della sicurezza.

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