Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Cruillas

Si apre il processo per l'omicidio della cantante Piera Napoli, la sua famiglia sarà parte civile

Prima udienza al bunker dell'Ucciardone, dov'era presente anche l'unico imputato, il marito della donna, Salvatore Baglione che il 7 febbraio scorso l'aveva massacrata con decine di coltellate. "Ho agito per gelosia, aveva un amante", aveva confessato. Rischia l'ergastolo

Piera Napoli, la cantante neomelodica massacrata dal marito

Si è aperto stamattina nell'aula bunker dell'Ucciardone il processo per l'omicidio di Piera Napoli, la cantante neomelodica di Cruillas di 32 anni, massacrata con decine di coltellate la mattina del 7 febbraio scorso nella sua casa di via Vanvitelli dal marito, Salvatore Baglione, che si era poi consegnato ai carabinieri e aveva confessato il delitto: "Mi tradiva da qualche mese - aveva detto - e stamattina mi ha detto di non armarmi più", ecco perché aveva deciso di ammazzare la madre dei suoi tre figli.

Saranno parte civile i figli della coppia, rappresentati dall'avvocato Silvana Terrasi, nonché la madre, il padre e le sorelle, assistite dagli avvocati Umberto Seminara e Ines Trapani. Oggi hanno partecipato all'udienza davanti alla prima sezione della Corte d'Assise, presieduta da Sergio Gulotta. Quattro associazioni che si occupano di violenza di genere hanno chiesto anche loro di costituirsi parte civile e i giudici scioglieranno la rieserva alla prossima udienza, fissata per la settimana prossima.

L'imputato - che era presente anche lui in aula - rischia l'ergastolo e, con le norme più recenti, non può scegliere un rito alternativo e ottenere quindi sconti di pena. Baglione è arrivato a processo con il giudizio immediato: la Procura guidata da Francesco Lo Voi aveva ritenuto, infatti, di avere tutti gli elementi necessari per sostenere l'accusa senza la necessità di celebrare l'udienza preliminare.

I retroscena del delitto: le liti, le chat segrete e l'intervento della polizia

"Mi sono fermato solo quando non si muoveva più"

L'omicidio di Piera Napoli era avvenuto tra le 10 e le 11. Il marito l'aveva aggredita ferocemente mentre era seduta sul water, riducendo di molto la possibilità di difendersi per la donna, e si era accanito su di lei, ferendola con decine di coltellate alla testa, al volto e al tronco. Baglione aveva spiegato di essersi "fermato" solo quando la moglie era caduta sul pavimento e "non si muoveva più".

La coperta sul cadavere e il post su Facebook

L'uomo, difeso dall'avvocato Daniele Lo Piparo, aveva poi riferito ai carabinieri di aver coperto il corpo della vittima, di essersi lavato e cambiato e di aver accompagnato due dei suoi figli (che a suo dire non si sarebbero accorti di nulla) dai nonni. Aveva anche avuto il tempo e la lucidità di pubblicare un post macabro sul suo profilo Facebook, cioè una foto di Robert De Niro con la frase: "Il rispetto, gran bella parola... Peccato che non tutti ne conoscano il significato". Infine aveva riempito "un trolley di grandi dimensioni" con l'occorrente per stare in carcere ed era andato a costituirsi.

"Mi tradiva e ho deciso di ucciderla"

"Ho agito solo per gelosia - aveva confessato al gip Ermelinda Mardia durante l'udienza di convalida del fermo - perché da circa quattro mesi c'erano discussioni con mia moglie, dovute ad una sua relazione extraconiugale". Due settimane prima dell'omicidio in via Vanvitelli era intervenuta la polizia perché Piera Napoli non avrebbe voluto fare entrare in casa il marito, col quale era sposata da 14 anni: "Me ne sono andato da casa, dormendo tre giorni in macchina", aveva spiegato Baglione al giudice.

"Le ho chiesto di lasciare il suo amante, ma mi ha detto di non amarmi più"

"Dopo qualche giorno sono rientrato a casa, ma le discussioni continuavano sempre poiché mia moglie mi tradiva con un altro, che ho anche avuto modo di contattare per chiedergli di interrompere la relazione con mia moglie. Questa mattina - aveva detto Baglione riferendosi al giorno dell'omicidio - mentre ci trovavamo entrambi in cucina abbiamo avuto l'ennesima discussione in quanto io le avevo chiesto di lasciare il suo amante e di ritornare da me al fine di ricomporre la famiglia".

"E' stato un raptus"

Ma Piera Napoli non avrebbe reagito seguendo le regole che avrebbe voluto imporle il marito: "Lei mi ha detto di non volermi perché amava il suo amante - aveva raccontato ancora Baglione - ed è andata in bagno. A questo punto, sentendole dire quelle parole, in preda ad un raptus, ho preso un grosso coltello (dalla lama di 20 centimetri, ndr), mi sono recato in bagno e ho accoltellato mia moglie in diverse parti del corpo, mentre era seduta sul water".

Il litigio e l'accoltellamento

Baglione aveva anche descritto ciò che sarebbe accaduto la sera prima dell'omicidio: "Ieri sera ho sorpreso mia moglie intenta a mandare messaggi col cellulare anche se mi ha detto che stava dormendo. Stamattina, quando ci siamo alzati abbiamo iniziato a discutere, io le ho chiesto se ieri sera stava messaggiando con il suo amante e lei mi ha detto di sì e mi ha preso a cattive parole e mi ha detto che era innamorata di lui. Poi è successo quello che ho già detto".

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