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Processo / Cruillas

Omicidio di Piera Napoli, l'imputato tace in aula ma lo difende la madre: "Stava molto male..."

Salvatore Baglione che aveva già confessato di aver ucciso la moglie "per gelosia" subito dopo il delitto, avvenuto a Cruillas il 7 febbraio scorso, davanti ai giudici ha scelto il silenzio. Sua mamma ha spiegato: "Volevo molto bene a mia nuora, ma mio figlio sospettava un tradimento, come era già accaduto 9 anni prima. Piangeva e aveva perso 25 chili..."

Lui aveva confessato di aver ucciso a coltellate la moglie, Piera Napoli, lo stesso giorno dell'omicidio, il 7 febbraio dell'anno scorso, e stamattina davanti alla prima sezione della Corte d'Assise, Salvatore Baglione ha deciso di non rendere dichiarazioni. I giudici hanno però raccolto le testimonianze della madre e della sorella dell'imputato. La prima ha riferito che nei mesi precedenti al delitto "mio figlio stava male, era dimagrito di 25 chili, piangeva" perché - come ha confermato anche la sorella di Baglione - avrebbe sospettato che la moglie lo tradisse. E, secondo la mamma, non sarebbe stata la prima volta: "Piera l'aveva già tradito 9 anni fa, lui quando lo scoprì le diede una testata".

La vittima, 33 anni, madre di tre figli e cantante neomelodica, era stata massacrata nel bagno dell'abitazione che condivideva col marito, in via Vanvitelli, a Cruillas. Baglione, che aveva conosciuto a 18 anni e con cui era sposata da 15 anni, confessò poi di aver agito "per gelosia, perché aveva un altro uomo, perché non mi voleva più". Pochi minuti dopo aver accoltellato la moglie, l'imputato aveva fatto un post su Facebook con una foto di Robert De Niro e una frase sul "rispetto". Oggi non ha voluto aggiungere nulla a quanto già dichiarato davanti ai carabinieri e al sostituto procuratore Federica Paiola al momento del fermo per l'omicidio.

L'intervento della polizia, le chat segrete e la lite fatale

La madre dell'imputato: "Volevo molto bene a Piera"

La madre dell'imputato, Maria Pirrotta, ha raccontato di aver avuto sempre buoni rapporti con la nuora ("le volevo bene, proprio assai"), ma che negli ultimi mesi qualcosa si era incrinato, soprattutto in relazione alla gestione di uno dei figli che, di fatto, viveva con i nonni. "Il bambino sperava sempre di poter tornare con la mamma, il papà e i fratelli e piangeva per questo, ma Piera non voleva. Da sempre aveva detto che non poteva badare a tre bambini. Mio figlio, che comunque aveva accettato questa situazione, sperava sempre di convincerla a cambiare idea".

"Mio figlio stava molto male, piangeva..."

La donna ha parlato dell'imputato come di un uomo che "stava molto male, temevo potesse farsi del male e infatti poi ho scoperto che si era infilato un coltello nella pancia". Un malessere che sarebbe stato determinato dal sospetto di un presunto tradimento da parte della moglie. "Mio figlio - ha proseguito la madre dell'imputato - piangeva, mi diceva: 'Sono confuso, non so cosa fare, sono nervoso e mi sento male'. Io ho capito che aveva un problema con Piera, mi diceva: 'Non merito questo'. Lui le faceva passare tutto, la portava a cantare, ma lei lo aveva già tradito 9 anni prima".

"Lei lo aveva già tradito e lui le aveva dato una testata"

La teste ha poi spiegato meglio l'episodio alla Corte presieduta da Sergio Gulotta: "Lei disse che doveva uscire per comprare delle cose, ma sia io che l'altro mio figlio ci siamo accorti che c'era qualcosa di strano. Abbiamo poi visto un uomo che le faceva segno per strada per dirle di aspettarlo. Mio figlio più grande voleva prenderla sul fatto, ma c'era traffico e non ci è riuscito. Piera è sparita. E' tornata dopo due ore e non aveva comprato nulla. Abbiamo avvertito Salvatore e quando lei è tornata le ha chiesto dov'era stata, ma lei non ha saputo rispondere, così mio figlio le ha dato una testata".

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"Non era uno che alzava le mani, successe solo quella volta"

La donna ha poi chiarito che "mio figlio non è uno che alza le mani, è successo solo quella volta, mio figlio era uno che si innervosiva e se ne andava". Baglione non le avrebbe comunque detto apertamente che sospettava che la moglie lo tradisse di nuovo "ma io l'ho saputo da altri, da voci". È in questo modo che anche la sorella dell'imputato, Giuseppa Baglione, come ha riferito in aula, avrebbe appreso anche lei della presunta relazione extraconiugale della vittima. 

"Ha cercato di mettere in pace la famiglia, ma non ci è riuscito"

"Mio figlio ha incontrato l'altro, ma lui ha negato tutto. Estranei però avevano confermato questa relazione... Mio figlio ha cercato di mettere la famiglia in pace, voleva continuare, ma non ci è riuscito", ha spiegato la madre dell'imputato. La mamma della vittima, Adele Alfonzetti, sentita in una precedente udienza aveva invece riferito che "Piera non avrebbe mai lasciato Salvatore, non voleva lasciarlo, era il padre dei suoi figli, ma lui era pesante, geloso, la seguiva e la faceva stare male".

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Le liti a Natale e a Capodanno: "Mio figlio era perso"

Come già era emerso dal racconto di Adele Alfonzetti, inoltre, Maria Pirrotta ha confermato che "a Natale Piera e Salvatore hanno litigato, lui diceva: 'Non ce la faccio più', l'ho visto perso. Anche un suo collega mi ha detto: 'Non lo riconosco più, non ride più'. A Capodanno pure hanno litigato, per il cellulare, e mio figlio mi chiamò e mi disse che stava molto male...". E ha aggiunto: "Poi è successo che lei lo ha buttato fuori di casa. Lui ha dormito qualche giorno in macchina, ma faceva troppo freddo. Così è stato uno dei figli a dire a Piera di farlo tornare. Lei si convinse ma gli disse: 'Tu stai in salone e io nella stanza'". Insomma, come hanno raccontato sia i parenti della vittima che quelli dell'imputato, a due mesi dall'omicidio i rapporti della coppia sarebbero stati molto tesi.

"Riceveva chiamate anomine e minacce"

La madre dell'imputato, così come anche la sorella, ha poi riferito che "mio figlio riceveva telefonate anonime, in cui gli si diceva: 'Ti sparo, la devi lasciare a tua moglie'". Nulla comunque che possa giustificare quelle coltellate inferte ad una donna che peraltro era seduta in bagno ed aveva tentato inutilmente di difendersi: "Anche se mia figlia avesse avuto un reggimento di soldati, lui doveva lasciarla, non ammazzarla - aveva detto ai giudici la madre di Piera Napoli - poteva averla sempre accanto a sé e invece l'ha uccisa, l'ha tolta dal mondo...". 

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