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Carmela Petrucci

Carmela Petrucci

Samuele scrive alla famiglia Petrucci: “Chiedo perdono, non volevo”

L'assassino di Carmela dopo due mesi di carcere invia una lettera ai genitori e alla sorella Lucia, ex fidanzata. "Non mi rendevo conto di quello che stava accadendo, lei era una persona amabile"

"Chiedo scusa per il dolore che ho causato e perdono per il male che ho provocato", inizia così la lettera di Samuele Caruso, il ragazzo di 23 anni che lo scorso 12 ottobre uccise Carmela Petrucci. Dopo due mesi di carcere l’assassino ha deciso di scrivere ai genitori e alla sorella.

"Non mi rendevo conto di quello che accadeva sulle scale. Carmela era una persona amabile con cui andavo d'accordo”, si legge in una parte della lettera di due pagine e scritta a mano. All’ex fidanzata scrive: "Capisco di averti provocato un dolore immenso”.

Ma le parole di Caruso non hanno intenerito né i familiari di Carmela, secondo i quali la missiva è solo un tentativo per alleggerire la posizione processuale. Né tantomeno i giudici che stanno portando avanti l’inchiesta e che si apprestano a chiedere il rito immediato per quello che secondo loro non è stato un attimo di impeto, ma un assassinio calcolato.

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