Cronaca

Omicidio Petrucci, confermata la richiesta di ergastolo per Caruso

Il presidente della Corte, Giuseppe Vitale, ha negato una nuova perizia psichiatrica. Poi la parola è passata al procuratore generale Mirella Agliastro. L'assassino, in primo grado, era stato condannato al carcere a vita con il rito abbreviato

Samuele Caruso, l'assassino di Carmela Petrucci

Confermata la richiesta di ergastolo per Samuele Caruso, l'assassino della giovane Carmela Petrucci. La Corte d'assise d'appello ha negato la possibilità di effettuare una nuova perizia psichiatrica per il reo confesso dell'omicidio avvenuto nel 2012 in zona Uditore, nell'androne della palazzina dove la studentessa abitava con la famiglia. Dopo il diniego del presidente della Corte Giuseppe Di Vitale, la parola è passata al procuratore generale Mirella Agliastro per la requisitoria.

In aula, oltre alla famiglia Petrucci, anche l'imputato, condannato in primo grado all'ergastolo con il rito abbreviato. Per quasi tutto il tempo il venticinquenne è rimasto con le mani giunte sul volto ed i gomiti appoggiati sulle ginocchia. Fuori dall'aula anche la madre di Samuele, la quale ha accusato un malore ed ha perso i sensi. Per il pg Agliastro, la circostanza per cui Caruso abbia collaborato con gli investigatori dopo l'arresto passerebbe in secondo piano rispetto alla gravità dei fatti contestati.

"L'omicidio non è stato né casuale né accidentale". Poco dopo il procuratore generale ha citato l'intercettazione tra il ragazzo ed il padre, il quale si accorda con il figlio affinché dichiari di non ricordarsi nulla sull'accaduto. Poi la richiesta di condanna per l'assassino di Carmela. Soddisfatto l'avvocato Marina Cassarà, legale di parte civile della famiglia Petrucci: "Non ci si poteva aspettare di meglio".

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