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Cronaca Trabia

"Uccise il nonno ottantenne facendolo cadere durante una lite": condanna ridotta a 8 anni

L'imputato, Giuseppe Sunseri, porta lo stesso nome della vittima, che aveva 80 anni e morì in ospedale a luglio del 2020. L'alterco avvenne nella casa di Trabia in cui vivevano entrambi. Già in primo grado l'omicidio volontario era stato riqualificato in preterintenzionale

Durante una discussione molto accesa con il nonno ottantenne, l'aveva spinto e l'anziano aveva poi battuto violentemente la testa contro un muro. Una ferita che, dopo dieci giorni, ne aveva provocato la morte. Al nipote, Giuseppe Sunseri, 28 anni, che porta lo stesso nome della vittima, la Corte d'Assise d'Appello ha deciso di concedere uno sconto pena e la sua condanna è passata così da 10 a 8 anni di carcere.

La caduta dell'anziano era avvenuta la sera del 25 giugno di due anni fa, nella casa in cui imputato e vittima vivevano insieme a Trabia, in via Torriglione. La Procura aveva poi contestato l'omicidio volontario al nipote, ma già in primo grado, come richiesto dall'avvocato Giuseppe Minà che difende l'imputato, il reato era stato riqualificato in omicidio preterintenzionale. Questo aveva consentito al giovane di accedere al rito abbreviato e di essere condannato a 10 anni. Oggi, la Corte presieduta da Mario Fontana, ha deciso di concedere un ulteriore sconto di pena all'imputato (che era stato pure arrestato).

La lite tra nonno e nipote era avvenuta davanti ad altri componenti della famiglia. Quando l'anziano era rimasto senza sensi, era stata chiamata un'ambulanza che lo aveva trasportato all'ospedale Cimino di Termini Imerese. Poi l'ottantenne era stato trasferito alla Neurochirurgia di Villa Sofia, dove era spirato il 7 luglio.
 

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