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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Brancaccio

Omicidio di Brancaccio, il giovane che ha confessato resta in carcere: “Delitto maturato per dissidi privati”

Il diciannovenne Alessandro Sammarco si è costituito la notte stessa del delitto. Davanti al gip ha confermato di aver ucciso a colpi di pistola Natale Caravello, 46 anni, padre di una giovane di cui sarebbe innamorato a tal punto da diventare un'ossessione

Alessandro Sammarco, il diciannovenne palermitano che ha confessato di aver ucciso Natale Caravello, lo scorso giovedì sera a Brancaccio, resta al Pagliarelli. Così ha deciso il gip che ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti del presunto autore dell’omicidio. "Le indagini condotte dalla polizia e dirette dalla Procura - fanno sapere dalla Questura - hanno trovato riscontro nel provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari. Dai primi riscontri emergerebbe che il proposito criminoso sia maturato nel contesto di dissidi privati nati dalle attenzioni morbose dell'arrestato verso la figlia della vittima". Da qui l'esigenza di tenere il giovane in cella.

Sammarco (foto allegata), imparentato con dei pregiudicati per mafia e difeso dall'avvocato Corrado Sinatra, si è costituito giovedì sera poco dopo il delitto alla caserma Carini dei carabinieri ed è stato poi interrogato fino alle 3 alla squadra mobile dal pm di turno, il sostituto procuratore Gianluca De Leo. Avrebbe ammesso le sue responsabilità e per lui è quindi scattato il fermo

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Secondo la sua versione, Caravello non avrebbe gradito il rapporto tra lui e una delle figlie e - anche se non ci sarebbero stati incontri tra l'indagato e la vittima in tempi recenti - il giovane avrebbe temuto una reazione da parte dell'uomo. Ed è per questo - così avrebbe raccontato al pm - che sarebbe andato in giro armato. Poi l'incontro, intorno alle 20, avvenuto - sostiene sempre il giovane - per puro caso in via Pasquale Matera dove avrebbe tirato fuori la calibro 22 che aveva con sé e gli avrebbe sparato. In base al suo racconto il delitto sarebbe avvenuto mentre entrambi erano a bordo dei rispettivi scooter. Una dinamica che suscita molte perplessità, anche perché Sammarco ha sostenuto di non aver preso la mira. Eppure Caravello sarebbe stato colpito alla testa.

Su Facebook però Francesca Caravello, figlia della vittima, ha fatto un post che smentisce la versione che sarebbe stata fornita da Alessandro Sammarco: "Chi ha sparato non era fidanzato con mia sorella, la perseguitava. Il ragazzo era ossessionato da lei a tal punto da stalkerizzarla, intimidirla, minacciarla di morte se non si fosse fidanzata con lui. Mia sorella lo ha sempre rifiutato ed è stato questo a far scaturire la sua gelosia. Perché nel suo cervello se non era sua, non doveva essere di nessun altro. Mio padre è stato brutalmente ucciso solo per dare una dimostrazione che quando parlava diceva il vero".

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