Cronaca Altarello / Via Scillato

"Scusi signora: c'è un morto", "Non m'interessa, devo andare a casa"

Un centinaio le persone in via Scillato, dove è stato ucciso il vigile urbano Mirko Vicari, ma nessuno ha visto o sentito nulla. Anche chi abita di fronte, o addirittura nella stessa palazzina di 3 piani, afferma di non conoscerlo

Mirko Vicari

“Scusi signora non può passare, hanno ucciso un uomo”. “Io devo andare a casa, non mi interessa”. Ciò che più stupisce è la glacialità con la quale questa frase viene pronunciata da una donna di mezza età vicina di Mirko Vicari, il vigile urbano ucciso nella sua abitazione di via Scillato, prima di entrare dal portone “protetto” da vigili e polizia. Siamo in una parallela di via Perpignano, zona Altarello. (GUARDA IL VIDEO)

Attorno al luogo dell’omicidio un centinaio di persone. Nessuno “ovviamente” ha sentito o visto niente. Come se gli spari si fossero dissolti nel nulla. Come se il malvivente (o i malviventi) fosse evaporato, non scappato. Nessuno conosce Mirko. La sua vita, le sue abitudini. Nulla. Come se in quella casa al secondo piano vivesse un fantasma, non una padre di due bambini.

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“Siamo solo curiosi, non stiamo qua”, dice un gruppo di anziani. “Per favore gira al largo, e ‘posa stu telefono’”, ci dice un altro gruppo di 4 ragazzi che abitano nello stabile di fronte. La litania si ripete altre quattro cinque volte. Una signora si affaccia dalla finestra della palazzina dove abitava il vigile urbano ucciso. “Ma io non sto qua, sono venuta a curare mio fratello. Parlare con lui? Non si può muovere dal letto”. That’s Palermo.

 

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