Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Zen / Via Gino Zappa

La rissa al bar, poi l'agguato: il film dell'omicidio Mazzè allo Zen

La lite all'interno del bar, poi i colpi di pistola e l'uccisione di Franco Mazzè: ma i morti dovevano essere due. Le immagini sono al vaglio degli investigatori. Due i fermati sui quali il Gip dovrà decidere se convalidare il fermo: Fabio Chianchiano e Salvatore Biondo

Un momento della rissa

Uno schiaffo davanti a tutti, un'offesa ritenuta imperdonabile. l'omicidio di Franco Mazzè (61 anni) nasce da una lite in un bar dello Zen. Le telecamere della videosorveglianza hanno ripreso tutto. Fabio Chianchiano, come ogni domenica mattina, era andato al bar Barbara di via Gino Zappa. All'improvviso entra un giovane, tira dritto verso Chianchiano e gli molla un buffetto sulla guancia. Lui risponde e nasce una rapida e violenta lite. Il giovane era uno dei fratelli Mazzè e Chianchiano ha la peggio. Nell'esercizio commerciale, per qualche istante, regna sovrano il silenzio.

Troppo grande "l'affronto" subito da Chianchiano. Qualcuno doveva pagare. Quindi segue l'agguato nel quale viene ucciso Franco Mazzè. Ma i morti dovevano essere due. L'altra vittima designata era Michele Moceo, nipote di Mazzè.

Una pagina buia scritta allo Zen, sullo sfondo i rapporti tesi tra due fazioni. Le immagini sono finite in mano agli investigatori. Che stanno cercando di ricostruire interamente il puzzle della vicenda ed evitare una possibile ritorsione della famiglia Mazzè. Al momento sono due le persone fermate per le quali domattina il gip Luigi Petrucci dovrà decidere se convalidare il fermo: si tratta di Fabio Chianchiano e Salvatore Biondo.

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