Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

Omicidio Giuseppe Mattina, accertamenti biologici sui vestiti del killer palermitano

Giovanni Riggio è in carcere per aver ammazzato il socio in affari, ad Agrigento, lo scorso 5 maggio. La vittima fu uccisa al culmine di un raptus, con diverse coltellate, all'interno in un'officina

Giovanni Riggio e la vittima Giuseppe Mattina nel riquadro a sinistra

Il prossimo 13 febbraio avranno inizio gli accertamenti, "non ripetibili, di tipo biologico e di evidenziazione di impronte papillari latenti sui reperti sequestrati". Il dipartimento di Pubblica sicurezza - direzione centrale Anticrimine - della polizia Scientifica di Palermo ha notificato l'avvio degli accertamenti tecnici irripetibili sugli indumenti di Giovanni Riggio, il palermitano reo confesso dell'omicidio di Giuseppe Mattina, e su tutto quello che è stato trovato e sequestrato all'interno del magazzino. Accertamenti ai quali, essendo appunto irripetibili, potranno partecipare solo i consulenti nominati dalle parti. 

Il magazzino di contrada San Benedetto, dove avvenne il delitto, è stato dissequestrato all'inizio dello scorso luglio. L'omicidio del quarantunenne meccanico Giuseppe Mattina, per motivi di denaro, avvenne la sera dello scorso 5 maggio. Poche ore dopo, all'alba del 6 maggio, il ventisettenne palermitano Giovanni Riggio confessò il delitto.

La famiglia Mattina è rappresentata e difesa dall'avvocato Salvatore Cusumano. Sembra quasi scontato, naturalmente, che il legale nominerà un proprio consulente di parte per poter assistere agli accertamenti sugli indumenti, sull'arma del delitto e su quanto venne ritrovato e posto sotto sequestro in quel magazzino che sarebbe dovuto diventare una concessionaria di auto usate con annessa officina meccanica.  

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Omicidio Giuseppe Mattina, accertamenti biologici sui vestiti del killer palermitano

PalermoToday è in caricamento