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Pina Maisano davanti allo striscione in memoria del marito

Pina Maisano davanti allo striscione in memoria del marito

Palermo 27 anni dopo il sacrificio di Libero Grassi: "In pochi denunciano il racket"

A sostenerlo sono i volontari di Addipizzo, che hanno organizzato un fitto calendario di iniziative in memoria del commerciante ucciso nel 1991 per essersi opposto alla mafia e della moglie Pina Maisano, che poi ne ha raccolto il testimone

Dal 1991, anno dell'omicidio dell'imprenditore Libero Grassi, a oggi sono aumentate le denunce da parte dei commercianti che non si piegano al racket, ma i numeri sono ancora bassi. Troppo. A sostenerlo sono i volontari del comitato Addiopizzo, che hanno organizzato le manifestazioni in ricordo di Libero Grassi e della moglie Pina Maisano, morta nel 2016.

Il 29 agosto 1991 Grassi fu ucciso da Cosa nostra in via Alfieri, a pochi passi dalla sua abitazione. Una condanna per il suo "no" alle richieste di pizzo. "L’imprenditore - sottolineano da Addioppizzo - oggi avrebbe a fianco diversi commercianti che in questi anni si sono finalmente liberati da ogni forma di taglieggiamento. Tuttavia le denunce rimangono poche rispetto alle dimensioni del fenomeno. Per questa ragione la giornata sarà anche un momento per interrogarsi su cosa sia rimasto dell’esempio di Libero Grassi, su come cambiano le dinamiche criminali attraverso cui si perpetra il racket delle estorsioni, sul perché ci sia ancora chi continua a pagare e sulle ragioni che inducono alla scelta di denunciare".

Il 29 agosto si celebrerà anche la II edizione della “Vela per l’inclusione sociale”. I ragazzi di piazza Magione usciranno in barca accompagnati da Addiopizzo e Lega Navale Italiana nell’ambito di un percorso, dentro e fuori il quartiere Kalsa, finalizzato alla prevenzione e alla riduzione del disagio sociale e a favorirne l’inclusione. I ragazzi saliranno a bordo delle imbarcazioni dei soci della LNI, tra cui Azimut, la barca a vela a due alberi di oltre 12 metri, sequestrata dalla guardia di finanza in seguito a un'operazione di lotta all’immigrazione clandestina. La traversata in barca si concluderà al Parco intitolato a Libero Grassi dove, tra cittadini, associazioni e istituzioni, si svolgerà un confronto sulla riapertura dell’area e sull’avvio di un percorso di progettazione e gestione partecipata.

La riappropriazione e la valorizzazione di beni pubblici rimangono infatti uno degli strumenti per sottrarre spazio al malcostume, all’illegalità diffusa e a Cosa nostra, e la riapertura e la fruizione del Parco Libero Grassi si inseriscono in questa strategia.

Gli eventi in programma

ore 7.40 — via Vittorio Alfieri. Ricordo di Libero Grassi a ventisette anni dalla morte.
 
ore 10.00 — Sede Addiopizzo, via Lincoln, 131."Cosa è rimasto dell’esempio di Libero Grassi?" Interverranno Raffaele Genova di Addiopizzo, Alice e Davide Grassi, Daniele Marannano di Addiopizzo, il prefetto Antonella De Miro, il procuratore aggiunto Salvatore De Luca, il commissario nazionale antiracket Domenico Cuttaia Prefetto. Nel corso del dibattito saranno presentate strategie e testimonianze di denuncia a cura di Nino Di Gregorio e Salvatore Caradonna di Addiopizzo e di commercianti che si sono opposti al racket delle estorsioni.
 
ore 15.30 — Porto della Cala. Seconda edizione della “Vela per l’inclusione sociale”. Veleggiata in barche d’altura con i ragazzi di piazza Magione accompagnati da Addiopizzo e Lega Navale Italiana. Il progetto, finalizzato alla prevenzione e alla riduzione del disagio socio-culturale e a favorire l’inclusione sociale, prevederà per l’occasione l’arrivo al Parco intitolato a Libero Grassi.
 
ore 17.30 — Parco Libero Grassi. "Parco Libero Grassi: a che punto siamo?" Il momento di dibattito sarà l’occasione per un confronto tra cittadini, associazioni e istituzioni sulla riapertura del parco intitolato a Libero Grassi e sull’avvio di un percorso di progettazione e gestione partecipata. Interverranno anche il magistrato Leonardo Agueci, il sindaco Leoluca Orlando, l'assessore regionale Toto Cordaro.

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