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Angelo Romano, accusato dell'omicidio di Salvatore Michele Gallina

Angelo Romano, accusato dell'omicidio di Salvatore Michele Gallina

Omicidio di mafia negli anni ’80 Arrestato a Lercara uno dei killer

Si tratta di Angelo Romano, accusato di essere stato l'esecutore materiale dell'uccisione di Salvatore Michele Gallina. I mandanti furono i fratelli Lo Cascio, reggenti del clan di Lercara

Un meccanico di Lercara Friddi, Angelo Romano, è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di essere stato l'esecutore materiale di un omicidio di mafia degli anni '80, quello di Salvatore Michele Gallina, che secondo i risultati delle indagini venne ucciso perchè chiedeva denaro anche a imprenditori vicini ai corleonesi di Totò Riina. Gallina fu sequestrato l'11 aprile del 1988 poco dopo essere rientrato in paese dopo una vita da emigrante.

Il 18 aprile successivo il suo cadavere incaprettato fu ritrovato carbonizzato nelle campagne di Vallelunga Pratameno (Caltanissetta). Dalle indagini è emerso che il delitto venne deciso dai fratelli Leonardo e Vincenzo Lo Cascio, reggenti del clan mafioso di Lercara, che incaricarono dell'esecuzione i loro uomini più fidati: Angelo Romano e Lillo Pecoraro, deceduto nel 1996. Contravvenendo alle regole di Cosa nostra, i sicari però trasportarono il corpo nel territorio di un altro mandamento mafioso, quello di Vallelunga, retto dal boss Giuseppe “Piddu” Madonia. Per questo vennero a loro volta condannati a morte, assieme ai Lo Cascio.

Del fatto si era occupato, su incarico di Riina, il capo del mandamento di Caccamo, AntoGALLINA Salvatore Michele-2nino Giuffrè, che venne però arrestato prima di poter organizzare l'assassinio di Romano, frattanto allontanatosi dalla Sicilia e riparato in Belgio.
 

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