"Omicidio Agostino, un milione di euro a chi darà informazioni per far svoltare l’inchiesta"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Un milione di euro, questo è il piatto che Vincenzo Agostino vuole devolvere a colui o coloro che porteranno ad una svolta all’inchiesta sulla uccisione del figlio Nino e della nuora Ida. Queste le parole che Vincenzo Agostino ha pronunciato durante la commemorazione del duplice omicidio avvenuto trent’anni fa a Villagrazia di Carini, e da trent’anni questa famiglia aspetta di avere un po’ di verità e giustizia, quella verità e giustizia che la signora Augusta ha gridato con forza in tutti questi anni andando in giro per l’Italia.

Anche prima di morire alla sua ultima commemorazione disse "Io sono Augusta Schiera una mamma in attesa di verità e giustizia anche oltre la morte" e dopo un po di mesi la signora e cara mamma Augusta è deceduta, ad oggi non si ha nemmeno una piccola verità su quel omicidio ovvero c'è una verità ma andiamo indietro nel tempo era il un giorno di febbraio del 2016 quando Vincenzo Agostino venne chiamato per un riconoscimento all'americana (insieme a Aiello "faccia da mostro", dietro al vetro, stavano altri due uomini camuffati) urlò indicandolo: «È lui! – urlò Vincenzo Agostino – faccia da mostro è lui!». 

Raccontò quel giorno Vincenzo Agostino, dopo il confronto nell'aula bunker dell'Ucciardone (che gli procurò anche un malore per l'emozione): «Ho riconosciuto Faccia da mostro anche se era ben truccato: erano in tre per il confronto ma l’ho riconosciuto subito. Come ho detto in tutti questi anni quella faccia è indimenticabile. È l’uomo che tra l’8 e il 10 luglio del 1989 venne a cercare mio figlio a casa mia, disse di essere un suo collega»; faccia da mostro alla fine del riconoscimento andò nel suo paesino libero come nulla fosse e nel agosto del 2017 a l'ex poliziotto gli viene un malore mentre stava cercando di portare a riva la propria imbarcazione: si è accasciato in mezzo ai bagnanti, ma per Vincenzo Agostino non è stato infarto ma una "morte programmata" e ad oggi si chiede il perchè la magistratura non ritenne abbastanza utile il riconoscimento di Vincenzo e alcune confessioni di pentiti per farlo marcire in galera. (foto di Liborio Martorana Senior)

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