Cronaca

Omicidio a Cruillas, confessione tra le lacrime: "Mi stavo solo difendendo"

Nunzio Lo Piccolo, indagato insieme ad altri quattro, è stato interrogato dal gip Lorenzo Matassa e dal pm Francesco Del Bene. Sarebbe stato lui, poi rimasto gravemente ferito all'inguine, a colpire mortalmente la vittima

“Non volevo ucciderlo, mi sono soltanto difeso”. E’ ciò che ha ripetuto più volte Nunzio Lo Piccolo (23 anni) di fronte al gip Lorenzo Matassa e al pm Francesco Del Bene, che seguono l’inchiesta sulla morte di Roberto Frisco, ucciso lo scorso 26  giugno in piazza a Cruillas con una coltellata sferrata al culmine di una rissa. Oltre a lui risultano indagati il padre Giuseppe e il fratello Salvatore, ma anche i familiari della vittima, Francesco e Giuseppe Frisco, i cui arresti sono stati convalidati due giorni dopo l'omicidio.

L’indagato - come riporta il Giornale di Sicilia- si è presentato ieri pomeriggio assistito dal suo avvocato, Gaetano Turrisi, per raccontare la sua versione dei fatti. Ha riferito di essere stato avvicinato da un certo Giovanni, che lavora in una pizzeria, il quale aveva avuto un’accesa discussione con Francesco Frisco. Alla base una "taliata" o forse un saluto non gradito a causa di alcuni trascorsi. E così, dopo questo primo contatto, due dei Lo Piccolo sarebbero andati a casa dei Frisco per chiedere spiegazioni, andando via dopo averle prese. "Sono scesi per andare e discutere con la famiglia Frisco che si è presentata con un martello e un coltello", ha spiegato l’indagato agli inquirenti. 

roberto_frisco-2Così Nunzio sarebbe tornato a casa e avrebbe raccontato l’accaduto al fratello e al padre invalido. Questi ultimi due, dopo averlo visto conciato in quel modo, sono tornati alla carica dai Frisco per chiarire la situazione e mettere un punto. "Non avevano armi", ha precisato l’indagato. Ad avere la peggio dopo quel diverbio poi degenerato in scontro sarebbero stati nuovamente i Lo Piccolo, con Francesco Frisco che li avrebbe colpiti con un martello. E così Nunzio, preoccupato per i suoi familiari, si sarebbe allontanato per andare a prendere un coltello e tornare in mezzo alla baraonda.

Solo a quel punto sarebbe entrato in scena Roberto Frisco (nella foto a destra), che in un primo momento avrebbe cercato la mediazione con Nunzio Lo Piccolo, scoprendo però che poco prima aveva colpito suo padre. Su di lui, poi rimasto gravemente ferito all’inguine, si sarebbe scagliato Giuseppe Frisco, poi rimasto gravemente ferito. In quell’occasione l’indagato avrebbe risposto alla violenza brandendo il coltello e colpendo Roberto Frisco, che si trovava addosso a lui. Al fianco del suo avvocato, davanti al gip e al pm, avrebbe confessato le sue responsabilità al termine della sua personale ricostruzione della dinamica: "Mi sono rovinato la vita, ma volevo solo mettere la pace".

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