Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Omicidio Conigliaro, confermata la condanna a 20 anni per il marito

In appello nessuno sconto di pena per Salvatore Maniscalco, accusato di avere ucciso e bruciato la donna. I fatti risalgono all'aprile del 2014

Nessuno sconto di pena per Salvatore Maniscalco, accusato di avere ucciso e bruciato l'ex moglie Concetta Conigliaro nell'aprile del 2014. I carabinieri avevano fatto scattare le manette ai polsi di Maniscalco dopo avere trovato i frammenti ossei della giovane all'interno di un sacco nelle campagne vicino a San Cipirello.

Nonostante lo stesso pg Giuseppe Fici avesse chiesto una riduzione da 20 a 16 anni per l'attenuante della provocazione (la moglie avrebbe picchiato il marito ndr), la corte d'assise d'appello ha deciso di confermare la condanna di primo grado nel processo che si è svolto con il rito abbreviato.

Salvatore Maniscalco ha cambiato molte volte la sua versione dei fatti, dicendo alla fine che Concetta sarebbe morta sbattendo la testa dopo l'ennesima lite in casa e lui, solo per paura, avrebbe deciso di disfarsi del corpo bruciandolo e trasportandolo in campagna.

La corte ha anche confermato la condanna di Antonio Caltagirone che avrebbe aiutato Maniscalco a disfarsi del cadavere, mentre è stato assolto per non avere commesso il fatto Vincenzo Caltagirone, difeso dall'avvocato Enrico Bennici.

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