Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Un mistero lungo 32 anni: la tragica fine del piccolo Claudio Domino

L'omicidio risale al 7 ottobre del 1986. Il bambino fu ucciso in una strada di San Lorenzo da un killer che gli sparò in testa. Orlando: "Palermo rifiuta con forza la cultura di morte e della sopraffazione che è la cultura della mafia e di tutti coloro che alimentano violenza"

Claudio Domino

"Il triste anniversario della barbara uccisione di Claudio Domino è occasione per affermare la sacralità del diritto alla vita, mortificato dalla violenza che si abbatte sui bambini. A trentadue anni quel crimine orrendo, Palermo rifiuta con forza la cultura di morte e della sopraffazione che è la cultura della mafia e di tutti coloro che alimentano violenza". A parlare è il sindaco Leoluca Orlando, in occasione dell'anniversario della uccisione di Claudio Domino, avvenuta il 7 ottobre del 1986.

Claudio aveva 11 anni. Fu ucciso in una strada del quartiere San Lorenzo da un killer che gli sparò in testa. Secondo una ipotesi che prese quota all'epoca, sarebbe stato freddato all'insaputa della mafia perché aveva visto all'opera degli spacciatori. Un mistero lungo 32 anni perché in realtà la piena verità non è stata mai accertata. Durante il maxi-processo il mafioso Giovanni Bontate, figlio del capomafia Paolino e fratello di Stefano, assassinato nel 1981, si dissociò dal delitto. Giovanni Bontate venne poi ucciso.

Il piccolo Claudio era figlio di uno dei titolari della ditta che svolgeva il servizio di pulizia all'interno dell'aula bunker in cui si teneva il maxi-processo. Dopo la sua uccisione, il bambino sarebbe stato "vendicato" dalla cupola. Totò Riina - a detta di un boss pentito - avrebbe ordinato: "Scoprite gli assassini di Claudio Domino e scannateli". Ma il mistero resta, anche a distanza di 32 anni.

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