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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca

Palermo ricorda Claudio Domino: ucciso a 11 anni con un colpo di pistola alla testa

L'omicidio è datato 1986: il piccolo aveva visto all'opera degli spacciatori. Orlando: "Ricorre uno dei più barbari delitti". Dopo la sua uccisione il bambino sarebbe stato "vendicato" dalla cupola su ordine di Totò Riina

Palermo ricorda il piccolo Claudio Domino, che venne ucciso il 7 ottobre del 1986, in una strada del quartiere San Lorenzo da un killer che gli sparò in testa. Aveva 11 anni. Sarebbe stato freddato all' insaputa della mafia perché aveva visto all' opera degli spacciatori. Un mistero lungo 28 anni perché in realtà la piena verità non è stata mai accertata. Durante il maxi-processo il mafioso Giovanni Bontate, figlio del capomafia Paolino e fratello di Stefano, assassinato nel 1981, si dissociò dal delitto. Giovanni Bontate venne poi ucciso.

E' a Claudio Domino che è andato il pensiero del sindaco Leoluca Orlando. "Oggi ricorre uno dei più barbari delitti mafiosi - ha detto - se è possibile fare una classifica dell’orrore, che hanno insanguinato le strade della nostra città. Il ricordo del povero Claudio, di questa vittima innocente, è motivo per riconfermare la determinazione di tutti i palermitani a opporsi con tutte le forze alla mafia e a fare quadrato intorno ai magistrati che la combattono”.

Il piccolo Claudio era figlio di uno dei titolari della ditta che svolgeva il servizio di pulizia all'interno dell'aula bunker in cui si teneva il maxi-processo. Dopo la sua uccisione, il bambino sarebbe stato "vendicato" dalla cupola. Totò Riina - a detta di un boss pentito - avrebbe ordinato: "Scoprite gli assassini di Claudio Domino e scannateli".

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