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Cronaca Cerda

Cerda, uccise il presunto rivale in amore: assolto ex finanziere

Lo ha deciso il gip del tribunale di Termini. Il 13 gennaio del 2015 Calogero Cicero ha assassinato il dipendente comunale Vincenzo La Tona, ritenendolo l'amante della moglie. Secondo una perizia soffre del cosiddetto "disturbo bipolare"

"Incapace di intendere e volere". E' stato assolto l’ex finanziere Calogero Cicero che il 13 gennaio del 2015 ha ucciso l’impiegato comunale di Cerda, il cinquantenne Vincenzo La Tona, ritenuto (a torto) l’amante della moglie. Il Gip di Termini Imerese, Angela Lo Piparo, gli ha imposto 10 anni presso una struttura sanitaria. (LE IMMAGINI DAL LUOGO DELL'OMICIDIO/VIDEO)

La perizia - chiesta dall'avvocato di Cicero, Salvo Priola - ha confermato che l’imputato "non era lucido quando premette il grilletto". Infatti soffriva, e soffre ancora, del cosiddetto “disturbo bipolare”, che si manifesta con gravi alterazioni dell’umore e fasi di depressione. Nel corso del processo si è accertato come la relazione tra la moglie e La Tona fosse frutto di una sua invenzione. L'accusa aveva chiesto la condanna a 30 anni.

Quella mattina Cicero - che a settembre ha lasciato il carcere di Enna per essere trasferito in una casa di cura a Catania - fece irruzione all'interno degli uffici di via Roma, a Cerda, e con la sua Beretta esplose sette colpi che raggiunsero Tona al torace e alla testa. Poi tornò nella sua casa di Termini Imerse. Quindi fu lui stesso a presentarsi dai carabinieri ammettendo di essere l'assassino e spiegando agli investigatori quale fosse il movente.

Nella foto in basso la vittima, Vincenzo La Tona

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