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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Brancaccio / Via Pasquale Matera

La figlia dell'uomo ucciso a Brancaccio: "Chi ha sparato non era fidanzato con mia sorella, la perseguitava"

Su Facebook Francesca Caravello ha fatto un post che smentisce la versione che sarebbe stata fornita da Alessandro Sammarco, fermato per il delitto: "Era ossessionato, l'ha minacciata di morte per costringerla a stare con lui, in questo modo ha voluto dare una dimostrazione"

Cinque minuti e sarebbe rientrato a casa per cenare con il resto della famiglia, e invece "non gli ha fatto nemmeno provare la gioia di accompagnarmi all’altare". Sono parole cariche di dolore e rabbia quelle scritte su Facebook da Francesca Caravello, figlia di Natale, dipendente della Reset di 46 anni ucciso ieri sera con almeno due colpi di pistola in via Pasquale Matera, a Brancaccio. La giovane parla di Alessandro Sammarco, 19 anni, che si è costituito poche ore dopo l'omicidio e che avrebbe confessato, sostenendo di aver sparato perché la vittima avrebbe ostacolato la relazione con una delle sue figlie.

Le immagini dal luogo dell'omicidio | video

"Mia sorella - afferma Francesca Caravello sul social - non era fidanzata con l’assassino di mio padre. Il ragazzo era ossessionato da lei a tal punto da stalkerizzarla, intimidirla, minacciarla di morte se non si fosse fidanzata con lui. Mia sorella lo ha sempre rifiutato ed è stato questo a far scaturire la sua gelosia. Perché nel suo cervello se non era sua, non doveva essere di nessun altro. Mio padre è stato brutalmente ucciso solo per dare una dimostrazione che quando parlava diceva il vero".

Rilievi Scientifica omicidio Caravello-2

Dopo le prime indagini e i rilievi della Scientifica, Sammarco si è presentato alla caserma Carini dei carabinieri con il suo avvocato, Corrado Sinatra, prima di essere accompagnato negli uffici della squadra mobile. Lì avrebbe ammesso le sue responsabilità, dannandosi per ciò che aveva appena fatto. "Ho fatto un guaio grosso, mi sono consumato", avrebbe ripetuto più volte rispondendo alle domande del pm di turno, il sostituto procuratore Gianluca De Leo. Nelle prossime ore si terrà l'udienza di convalida del fermo a cui è stato sottoposto davanti al gip.

"Mio padre stava tornando a casa per cena - conclude Francesca Caravello nel post - quando l’individuo ha sparato senza nessuna pietà proprio per ucciderlo. Io ancora aspetto i famosi 5 minuti che mio padre doveva impiegare per tornare a casa. Ho solo dolore".

Nonostante il racconto fornito da Sammarco agli investigatori, restano diversi dubbi sulla dinamica dell'omicidio. L'indagato avrebbe sparato con una pistola calibro 22, che avrebbe portato con sé perché avrebbe temuto ritorsioni da parte di Natale Caravello, almeno questo avrebbe detto ai poliziotti. Due bossoli sono stati trovati sull’asfalto. L’arma però, almeno per il momento, non sarebbe stata individuata né è chiaro come il giovane se la sia procurata.

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