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L'omicidio a Borgo Nuovo, arrestato il figlio della vittima: fu lui a sparare per primo

I fatti risalgono al 25 giugno. Vincenzo Barbagallo, 68 anni, è stato freddato da un vicino di casa. L'aggressore è stato arrestato poco dopo. A fare fuoco per primo però, secondo i carabinieri, è stato Domenico Barbagallo

Si chiariscono i contorni dell'omicidio di Vincenzo Barbagallo, l'uomo di 68 anni ucciso lo scorso 25 giugno nel corso di una lite con un vicino di casa in largo Pozzillo, a Borgo Nuovo. Poco dopo la sparatoria i carabinieri avevano arrestato Francesco Lo Monaco, 49 anni, come autore materiale del delitto. Adesso però è finito in manette anche Domenico Barbagallo, 47 anni, figlio della vittima. Deve rispondere di tentato omicidio e porto abusivo di armi comuni da sparo in luogo pubblico. Sarebbe stato lui a fare fuoco per primo contro Lo Monaco, senza però colpirlo. 

Domenico Barbagallo-3Secondo quanto accertato dai carabinieri, la lite culminata con l'uccisione del 68enne si è articolata in due fasi. Nella prima, Domenico Barbagallo (nella foto a destra) "aveva esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro Lo Monaco senza però ferirlo". Lo Monaco, sfuggito all’agguato, si è allontanato per tornare armato di pistola e regolare i conti. Da qui la seconda sparatoria. I proiettili hanno colpito Vincenzo Barbagallo, uccidendolo, e ferito il figlio Domenico. L'arrestato si trova al Pagliarelli a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Secondo i carabinieri coordinati dal pm Giuseppina Motisi, Domenico Barbagallo aveva a disposizione una pistola. I militari nel corso dei sopralluoghi hanno trovato due ogive diverse dalla pistola utilizzata da Francesco Lo Monaco, dipendente della Rap, accusato del delitto e poi ritrovata. La conferma arriverebbe dai colloqui nell'ospedale Cervello intercettati tra Domenico Barbagallo e un familiare minorenne, come si legge nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Gigi Omar Modica.

"Appena ti riprendi - dice il ragazzo - si viene a sapere quanto anni ci danno a faccia di cavallo". Domenico Barbagallo risponde: "prima voglio vedere come mi finisce a me con questi carabinieri. Mi hanno fatto la cosa della polvere da sparo". "Ti finisce bene - risponde il familiare - Non hanno prove su di te. La polvere. Ma non hanno la pistola. Pareva tipo un film. Tipo quello cadeva a terra e moriva lui se ne è tornato indietro e se n'è andato. Ho detto com'è che non l'hai preso". Domenico Barbagallo nel corso dei colloqui con il parente avrebbe ribadito la sua volontà di uccidere Lo Monaco, criticando l'idea della moglie di risolvere i dissidi con i vicini chiamando i carabinieri: "Me la devo sbrigare da solo. E non è finita qua". Per questo motivo, anche per le intenzioni di vendetta e per la vicinanza tra le abitazioni delle famiglie coinvolte nella rissa che il gip ha deciso per gli arresti in carcere e non per i domiciliari anche con il braccialetto.

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