rotate-mobile
Martedì, 21 Maggio 2024
Il profilo della vittima / Boccadifalco / Via Mulino, 32

Sposato e padre di 4 figli, era tornato libero meno di un anno fa: chi era il giovane ucciso a Boccadifalco

Aleandro Guadagna, freddato a colpi di pistola in via Mulino, era stato scarcerato dopo aver scontato una condanna a 4 anni e 8 mesi per una rapina ai danni di un disabile, messa a segno nel 2015 a Cruillas. Fu l'unico a pagare per il colpo, incastrato da un'impronta: mai individuati i suoi due complici e il bottino di oltre 30 mila euro

Sposato e padre di quattro figli, Aleandro Guadagna, l'uomo ucciso stamattina a colpi di pistola in via Mulino, a Boccadifalco, dove viveva, dopo aver scontato una condanna a 4 anni e 8 mesi per una rapina del 2015, era tornato libero meno di un anno fa, precisamente l'8 giugno scorso. Al momento gli inquirenti ipotizzano che possa essere stato ammazzato per una questione legata al pagamento dell'affitto di casa, tanto che è stato fermato il proprietario dell'immobile in cui Guadagna abitava con la famiglia.

"Ucciso per l'affitto non pagato", fermato il padrone di casa

Una vita non semplice, quella della vittima, che era già stato condannato - sempre per rapina, ma dal tribunale di Termini Imerese - a 2 anni e 4 mesi nel 2012: aveva meno di 21 anni all'epoca e il suo avvocato, Maurizio Savarese, era riuscito a fargli ottenere la condizionale. Più misterioso il colpo messo a segno nel luglio di 8 anni fa a Cruillas, quando una banda composta da almeno tre finti postini - tra cui Guadagna - si era presentata a casa di un disabile per consegnare un pacco. L'uomo, non vedente, si era fidato e aveva aperto la porta: era stato rapidamente immobilizzato e imbavagliato e i rapinatori avevano avuto tutto il tempo di fare il giro della sua abitazione e di impossessarsi di un bottino di oltre 30 mila euro.

Il cadavere in strada e il pianto della madre | Video

La vittima del colpo teneva in casa, infatti, i soldi della sua pensione di invalidità, ma i banditi portarono via anche preziosi. Un colpo quasi perfetto: come avrebbe potuto un non vedente riconoscere successivamente chi gli aveva svaligiato la casa? Ma la banda non aveva messo in conto un dettaglio, per nulla secondario: sul pacco consegnato al disabile era rimasta un'impronta. Quella di Guadagna, che per questo venne arrestato nel 2017.

Uomo ucciso a colpi di pistola a Boccadifalco

L'uomo ucciso stamattina a Boccadifalco fu l'unico a pagare per la rapina: i suoi due complici non sono stati infatti mai individuati, così come non è mai stato ritrovato il bottino. La pena inflitta all'imputato con l'abbreviato - 4 anni e 8 mesi - era stata comunque di molto inferiore a quella richiesta dal pubblico ministero, cioè 8 anni. Guadagna ha pagato il suo debito con la giustizia e a giugno scorso era tornato finalmente libero. Dopo meno di un anno la sua vita si è spezzata sull'asfalto di via Mulino per motivi non ancora del tutto chiari e forse, questa è l'ipotesi dei carabinieri, dopo una serie di liti con il padrone di casa.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sposato e padre di 4 figli, era tornato libero meno di un anno fa: chi era il giovane ucciso a Boccadifalco

PalermoToday è in caricamento