Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Corso Italia, 117

Omicidio a Blufi, uccisa per 3.700 euro: "Giuseppina era un Angelo"

Le reazioni dei compaesani della farmacista sgozzata ieri sera nel piccolo centro madonita durante un tentativo di rapina. "Regalava medicine ai bisognosi e si preoccupava per tutti". Il presunto killer trovato a casa in pigiama e pantofole

I due presunti colpevoli dell'omicidio a Blufi (da sx Porcello e Giampapa)

"Un angelo che regalava medicine ai bisognosi". Così i compaesani ricordano Giuseppina Iacona, la farmacista 79 enne di Blufi sgozzata ieri sera durante un tentativo di rapina in corso Italia 117. Un omicidio che fa ancora più rabbia perchè il presunto killer, il cinquantenne pregiudicato Angelo Porcello, si trovava già agli arresti domiciliari. Ed è a casa che i carabinieri l'hanno trovato, in pigiama e pantofole: come se nulla fosse successo. Nella sua abitazione recuperati 3.700 euro, era il bottino della rapina. Arrestato anche il presunto complice: Gandolfo Giampapa, 18 anni appena compiuti. (LE IMMAGINI DAL LUOGO DELL'OMICIDIO)

ERA AI DOMICILIARI - Colui che al momento è ritenuto l'esecutore materiale dell'omicidio, il 50enne originario del paesino madonita con poco più di mille abitanti, era agli arresti domiciliari. Circa un anno e mezzo fa fu rilasciato, ma non molto tempo dopo fu accusato di detenzione abusiva di munizioni, ricettazione, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Alla perquisizione dei carabinieri Porcello reagì male, insultando ed aggredendo un agente. Così finì in manette e fu condotto al carcere di Termini Imerese. Il giudice dispose la misura cautelare dei domiciliari.

UN ANGELO - Pare che per Porcello non fosse la prima volta che andava nella farmacia della dottoressa Iacona a chiedere soldi. "Giuseppina (nella foto a destra) era un angelo - spiega un compaesano al Giornale di Sicilia - che regalava medicine ai bisognosi e si preoccupava della salute di tutti. Un punto di riferimento per tutto il paese". Dopo la tragedia i carabinieri e la scientifica sono rimasti per ore per effettuare i rilievi. Lì è stato trovato l'arma con la quale Porcello avrebbe inferto la ferita mortale: un coltello con una lama di circa 10 centimetri. All'ennesima richiesta di denaro, la Iacona avrebbe opposto resistenza. Così, secondo le prime ricostruzioni, Porcello le avrebbe tappato la bocca nel tentativo di non farla urlare. Lei avrebbe cercato di divincolarsi ma Porcello l'avrebbe accoltellata alla gola, provocandone l'immediata morte.

LA TESTIMONE - Secondo le prime indiscrezioni, una ragazza sarebbe entrata intorno alle 18 in farmacia acquistando alcuni prodotti, ma la dottoressa non aveva il resto necessario. Così la ragazza sarebbe uscita per cambiare i contanti e, al ritorno, avrebbe visto la farmacia chiusa e la dottoressa distesa per terra, morta. Così la giovane ha lanciato l'allarme ed alcuni vicini avrebbero visto i due responsabili allontanarsi di fretta dal luogo del delitto. Il primo ad essere stato bloccato è stato il giovane Giampapa, 22 anni, che si è definito un conoscente di Porcello, un amico della nipote.  Giuseppina Iacona-2

UCCISA PER TREMILA EURO - Dopo la perquisizione a casa di Porcello, distante poche decine di metri dalla farmacia, i militari hanno rinvenuto e sequestrato 3.720 euro in contanti, frutto della rapina, e nascosti in un cassetto. E gli indumenti intrisi di sangue indossati al momento della rapina.
Sul posto sono giunti il medico legale Roberto Guarino e gli uomini della scientifica di Palermo che hanno effettuato i rilievi. L’esame autoptico, su disposizione del sostituto procuratore Vincenzo Cefalo, si terrà nel pomeriggio di sabato al Policlinico di Palermo.

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