Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Farmacista sgozzata durante la rapina, arrestata la "mente" dell'omicidio

I fatti risalgono al 2013, quando Giuseppina Jacona venne uccisa con una coltellata alla gola a Blufi. In manette Patrizia Porcello, condannata a 17 anni e mezzo. Già in cella lo zio-compagno, esecutore materiale del delitto. In un biglietto le scrisse: "L'ho fatto per te amore mio"

Patrizia Porcello, 39 anni

A distanza di quattro anni dall'omicidio di Giuseppina Jacona, la farmacista uccisa con una coltellata alla gola a Blufi il 21 novembre 2013, c'è una terza persona condannata e arrestata. Le manette sono scattate ai polsi di Patrizia Porcello, 39 anni. Individuata ad Arese, in provincia di Milano, è ritenuta la mente del delitto. Per l'omicidio erano già stati arrestati, perchè ritenuti gli esecutori materiali, Angelo Porcello (zio e compagno dell'arrestata) e Gandolfo Giampapa, allora diciottenne. 

La donna, dopo l'arresto dei due complici, si era rifatta una vita lontano dalla Sicilia, ad Arese, a pochi chilometri da Milano. Qui si era trasferita con il nuovo compagno e con i due figli. Era sottoposta all'obbligo di dimora, dopo una prima detenzione del 2014. Adesso, dopo la condanna definitiva a 17 anni e 6 mesi di carcere, è scattato l'arresto. A eseguire il provvedimento sono stati i carabinieri di Arese. (La Cassazione ha poi confermato per Angelo Porcello l’ergastolo e per Gandolfo Giampapa 13 anni di carcere)

La rapina, il piano di una vita lontano da Palermo, l'omicidio

Stando alle indagini dei carabinieri, Angelo e Patrizia Porcello progettavano il colpo da circa un mese. Il loro obiettivo non era l'incasso di giornata, ma il "tesoretto" che sapevano l'arzilla farmacista nascondesse nella propria abitazione, situata proprio dietro il negozio. La coppia era venuta a conoscenza che la 79enne aveva conservato in casa quasi 600 mila euro in contanti. Speravano di rifarsi una vita insieme e lontani dalla Sicilia. Per questo motivo, fin dall'inizio, nei loro piani la dottoressa doveva morire. L'omicidio pero doveva essere "morbido", forse un soffocamento, ma la reazione dell'anziana ha fatto saltare i piani e Angelo - che era ai domiciliari per precedenti reati - l'ha accoltellata alla gola.

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La fuga dei due aggressori, in azione a volto scoperto, è durata pochissimo. Una cliente avrebbe trovato la farmacia chiusa e la dottoressa distesa senza vita. Alcuni vicini, poi, hanno visto i due responsabili allontanarsi di fretta dal luogo del delitto. Il primo a essere stato bloccato è stato il giovane Giampapa, assoldato per mille euro, che si è definito un conoscente di Porcello. Dopo la perquisizione a casa di Porcello, distante poche decine di metri dalla farmacia, i militari hanno rinvenuto e sequestrato 3.720 euro in contanti, frutto della rapina, e gli indumenti intrisi di sangue.

Le intercettazioni e le testimonianze hanno rivelato il ruolo di Patrizia, che aveva completamente soggiogato lo zio: promettendogli una vita insieme all'estero. Prima di essere arrestato, l'uomo aveva scritto un bigliettino indirizzato alla donna, trovato dai carabinieri: "L'ho fatto per te amore mio". 

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