Cronaca

"Progettò l'omicidio di Blufi": arrestata la nipote dell'assassino

In manette Patrizia Porcello, 36 anni. Secondo gli inquirenti la donna era a conoscenza delle intenzioni dello zio: con lui aveva organizzato l'omicidio della titolare della farmacia. Sullo sfondo c'era l'idea di costruire un futuro insieme

Patrizia Porcello, 36 anni

Si arricchisce di un altro inquietante capitolo la vicenda relativa all'omicidio di Blufi. In quella occasione, era il 21 novembre 2013, fu sgozzata una farmacista, Giuseppina Jacona, durante una rapina. Adesso, a distanza di quasi sette mesi, è stata arrestata Patrizia Porcello, 36 anni. Si tratta della nipote di Angelo Porcello, uno dei due uomini arrestati per l'omicidio. E' nata a Petralia Sottana, è residente a Blufi ma di fatto è domiciliata ad Arese (in provincia di Milano). Su di lei pendono gravi indizi di colpevolezza in ordine ai delitti di omicidio e rapina. Reati commessi in "concorso morale" con i due arrestati.

Secondo gli inquirenti la donna era a conoscenza del progetto di rapina - almeno sin da un mese prima - ideato proprio dallo zio; tra l’altro proprio con quest’ultimo aveva progettato le modalità di esecuzione della rapina, programmando l’omicidio della titolare della farmacia. La donna avrebbe dunque partecipato attivamente all’ideazione del delitto, sostenendo moralmente lo zio, assicurando il proprio aiuto nell’occultamento della refurtiva ed infine progettando con lui di costruire un loro futuro insieme, impiegando i soldi che avrebbero ottenuto. La donna è stata portata al San Vittore di Milano.

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