Assassina a vent'anni per difendere il padre: "E' malato, lo hanno schiaffeggiato"

Il delitto dell'Arenella: i motivi che avrebbero portato Alessandra Ballarò a uccidere uno dei fratelli Bua. La mamma morta sei mesi fa, la rabbia dopo l'ennesima lite e l'affronto pubblico. La figlia della vittima le scrive su Facebook: "Stravedevo per te, ho ricevuto solo dolore"

Il luogo del delitto e in basso a destra Alessandra Ballarò

Da sei mesi, da quando la madre è deceduta, aveva iniziato a vivere con un "senso di vuoto profondo" e non era più riuscita a trovare il conforto di colei che in vent'anni era diventata il suo "rifugio", la sua fortezza. Quando ha visto uno dei suoi vicini colpire con uno schiaffo al volto il padre, malato e in attesa di un trapianto di fegato, ha perso il controllo. E per un attimo, accecata dalla rabbia, ha svestito i panni della ventenne aspirante estetista, ha impugnato la pistola e ha aperto il fuoco.

Questo quanto raccontato agli investigatori da Alessadra Ballarò, che sabato scorso all'Arenella ha ucciso Leonardo Bua (37 anni) e ferito gravemente il fratello Giuseppe (40). Una delle giovani nipoti di Leonardo ha affidato a un post su Facebook le sue sensazioni e il suo stato d’animo, pubblicandolo proprio sulla bacheca dell’omicida che definiva “una di famiglia”. E a chi scrive ad Alessandra Ballarò che già si sente la sua assenza, la giovane Bua risponde: “Ha rovinato tre famiglie. Ti volevo bene veramente, per te stravedevo. Appena ti vedevo ero la prima a saltarti di sopra e dopo che ho ricevuto? Solo dolore, lacrime e un vuoto che mai nessuno potrà riempire. Brava, ti faccio i miei complimenti”.

Una ventenne confessa: omicidio in un video

Le indagini

Gli agenti della Squadra Mobile hanno chiuso il cerchio sull’omicidio che si è consumato due giorni fa in piazzetta Caruso e per il quale è stata arrestata la ventenne Alessandra Ballarò. Si svolgerà invece domani, davanti al gup Maria Cristina Sala, l’interrogatorio della ventenne. A chiedere la convalida dell’arresto è stata il pm Amelia Luise. Almeno quattro colpi esplosi con una pistola calibro 7,65 (non ancora ritrovata), che hanno raggelato il quartiere che si è riversato in piazzetta Caruso per vedere cosa fosse accaduto. In pochi minuti l’Arenella si è riempita di poliziotti, i quali hanno chiuso l’area e cristallizzato il momento per raccogliere quante più informazioni possibili. Poi l’intuizione di alcuni investigatori della Squadra Mobile, la cui attenzione è stata attirata da alcuni fori sospetti al secondo piano della palazzina dove abitano i Ballarò.

Le telecamere nascoste e la svolta nelle indagini

Si trattava degli “occhi” di alcun telecamere che i Ballarò avevano piazzato da tempo per tutelarsi dopo i numerosi conflitti tra le due famiglie e dopo un’aggressione che avrebbero subito sotto casa. Ma dopo l'omicidio qualcuno si era premurato di fare sparire registratore e monitor, poi trovati sul tetto. Le tensioni fra di loro sarebbero iniziate tempo fa, ovvero quando i Ballarò avrebbero venduto ai Bua un’abitazione al secondo piano. Proprio questa vendita, con relativo passaggio di soldi, sarebbe alla base degli episodi di astio tra i due nuclei familiari vicini culminato con la sparatoria dello scorso sabato. Proprio quelle telecamere hanno ripreso tutta la scena, fornendo agli investigatori delle prove schiaccianti.

La dinamica dell'omicidio

Nelle immagini si vedono i fratelli Bua, il padre e una sorella che “dialogano” animatamente con le due sorelle Ballarò e il padre, ex impiegato del Comune da tempo gravemente malato. La madre della ventenne è venuta a mancare sei mesi fa, lasciando in lei un vuoto incolmabile. Più la registrazione va avanti e più si percepiscono sempre più rabbia e nervosismo. A un certo punto la ventenne Alessandra, che sognava un giorno di diventare un’estetista, rientra a casa di gran corsa. Prima di tornare in strada il padre riceve un ceffone e proprio allora la giovane esce dalla porta, punta la pistola e apre il fuoco. Con la sua arma stende Leonardo, sposato e padre di tre figli, e colpisce al fianco sinistro il fratello.

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Le immagini dal luogo del delitto | Video

Giuseppe, agonizzante, è stato soccorso e portato in ospedale a Villa Sofia dove, la stessa sera, è stato sottoposto a intervento chirurgico e messo in coma farmacologico nel reparto di Rianimazione. Dopo i colpi di pistola, secondo quanto ricostruito dalla polizia, sarebbe stato il fratello di Alessandra Ballarò a far sparire la pistola gettandola probabilmente nel vicino lungomare. La ventenne è stata accusata di omicidio volontario e tentato omicidio mentre lui è stato indagato per favoreggiamento.

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