Cronaca Bonagia

Ucciso dagli amici e bruciato: l'omicidio del fruttivendolo di Bonagia, confermate tre condanne

La seconda sezione della corte d'assise d'appello di Palermo ha deciso: 30 e 27 anni nei confronti di Pietro Mazzara e Maurizio Pirrotta, imputati dell'omicidio di Antonino Zito, assassinato nel 2012

Antonino Zito, l'uomo ucciso nel 2012

La seconda sezione della corte d'assise d'appello di Palermo ha confermato le condanne a 30 e 27 anni nei confronti di Pietro Mazzara e Maurizio Pirrotta, imputati dell'omicidio di Antonino Zito. Il fruttivendolo di Bonagia fu freddato il 18 dicembre 2012 con un colpo alla nucaper contrasti nell'ambito dello spaccio di droga.

Il corpo carbonizzato fu trovato da un contadino a Santa Flavia, in contrada Spedalotto Valdina. Il pm aveva chiesto due ergastoli, alla fine sono stati inflitti 30 anni a Maurizio Pirrotta, 27 a Pietro Mazzara, i migliori amici della vittima. Condanne confermate adesso dalla seconda sezione della corte d'assise d'appello di Palermo.

La scomparsa di Zito era stata denunciata dalla famiglia il giorno prima. I carabinieri riuscirono a identificato grazie ad alcuni tatuaggi e alla fede nuziale. Già noto per precedenti legati al traffico e allo smercio di sostanze stupefacenti, Zito - al momento dell'identificazione - aveva un foro d'arma da fuoco alla testa. Dopo l'esecuzione, il suo corpo fu dato alle fiamme per eliminare tracce del crimine e ostacolare l'identificazione del cadavere. Carmelo Ferrara, imputato per favoreggiamento, è stato condannato a 4 anni, uno in meno del giudizio di primo grado.

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