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Il luogo dove è stata ritrovata la vittima - foto Ansa

Il luogo dove è stata ritrovata la vittima - foto Ansa

Donna uccisa a Bagheria, si indaga in ambienti familiari: la nipote piantonata in ospedale

Gli inquirenti stanno cercando di sistemare le tessere del puzzle e dare un nome all'assassino di Angela Maria Corona. Il compagno della vittima ha raccontato di una lite tra la 47enne e una delle nipoti che accudiva l'anziano padre

Piantonata in ospedale dai carabinieri la nipote della 47enne trovata morta nelle campagne tra Bagheria e Casteldaccia. Da ieri mattina e fino a oggi i militari che indagano sull'omicidio di Angela Maria Corona si sono posizionati davanti alla porta della stanza della giovane donna, che si trova nel Centro ustioni del Civico per alcune bruciature di secondo grado agli arti inferiori, per monitorarla ed evitare che abbia contatti con l’esterno in questa prima fase investigativa. Non è chiaro se nel fascicolo aperto dalla Procura di Termini lei o qualcun altro siano gia stati iscritti nel registro degli indagati e per adesso il caso resta un mistero. Un giallo in cui potrebbe inserirsi anche un capitolo su un’auto incendiata e rinconducibile alla nipote.

Donna trovata morta, le immagini da Bagheria

A un giorno dal ritrovamento del cadavere sembrano mancare all’appello gli indagati, l’arma del delitto e il movente. Anche perché l’ipotesi della morte accidentale sembra allontanarsi. Il corpo dilaniato dagli animali selvatici non ha aiutato, almeno nelle prime battute, a chiarire se Angela Maria Corona sia deceduta in maniera violenta. Gli investigatori, ieri impegnati nel recupero del corpo e nei rilievi, sono partiti dai pochi elementi a disposizione e dagli ultimi contatti che la vittima avrebbe avuto. Sembrerebbe infatti che la 47enne abitasse insieme alla propria famiglia e avesse anche un compagno che però viveva da solo. Tutti loro sono stati poi ascoltati dagli inquirenti.

Angela Maria Corona-2La scomparsa di Corona è stata denunciata proprio dall’uomo, più grande di lei di una ventina d’anni. Non aveva più sue notizie già da lunedì e dopo una giornata ha deciso di coinvolgere i carabinieri. Anche grazie a lui, ascoltato in caserma, sarebbe emerso l’episodio di una lite familiare in cui potrebbe essere rimasta coinvolta la giovane donna - che accudiva il padre della vittima - fino a oggi piantonata in ospedale. Un litigio fra le mura di casa di cui non si conoscono i dettagli né le persone coinvolte ma al termine del quale la nipote della 47enne sarebbe finita prima al pronto soccorso di Bagheria e poi al Civico. Ancora misteriosa la circostanza in cui si sarebbe provocata quelle ustioni alle gambe.

Nelle ore successive al rinvenimento del cadavere, sotto un vecchio ponte che si trova lungo la strada provinciale 16, la polizia ha individuato anche una Citroen bruciata vicino al cimitero di Bagheria. Anche qui non è chiaro se l'auto sia andata a fuoco per un incidente o sia stata data alle fiamme. Non si conosce l’esito degli accertamenti eseguiti dagli investigatori dopo l’intervento dei vigili del fuoco e degli investigatori che hanno chiarito chi fosse il proprietario del mezzo.

Riscontri utili potrebbero arrivare dall'analisi tecnica di alcuni cellulari per verificare gli spostamenti tramite le celle agganciate. Tanti pezzi di un puzzle che il sostituto procuratore Daniele Di Maggio e i carabinieri cercheranno di mettere insieme per fare luce sulla morte della donna. Chi l'ha uccisa? E' stata ammazzata lì o qualcuno, magari più di una persona, ha portato il suo in quel punto poco frequentato e illuminato abbandonandola al suo destino?

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