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La vittima, Aldo Naro

La vittima, Aldo Naro

A settembre la nuova autopsia sul corpo di Aldo Naro, il gip affida l'incarico ai periti

Il giovane medico era morto dopo una rissa nella discoteca "Goa" dello Zen, a febbraio 2015. La famiglia è convinta che oltre al ragazzo già condannato per l'omicidio vi siano altri responsabili. L'esame sarà compiuto da tre professori di Catanzaro

A settembre la salma di Aldo Naro - il giovane medico originario di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, morto dopo una rissa all'interno della discoteca "Goa" dello Zen, nella notte tra il 14 ed il 15 febbraio 2015 - sarà riesumata e saranno tre professori dell'università Magna Grecia di Catanzaro (Pietrantonio Ricci, Domenico Laganà e Umberto Sabatini) ad eseguire la nuova autopsia. L'incarico è stato affidato ai periti dal gip Filippo Serio, che a marzo aveva accolto la richiesta della famiglia della vittima di eseguire un secondo accertamento sul corpo.

La prima autopsia e la condanna per omicidio

Secondo la prima autopsia, eseguita dal professore Paolo Procaccianti, il giovane sarebbe morto per un fortissimo calcio che gli era stato sferrato alla nuca, mentre era già caduto sul pavimento della discoteca, dove, durante la festa di Carnevale, era nato uno scontro per il furto di un cappello da cowboy. Un ragazzo, che all'epoca aveva 17 anni, Andrea Balsano, si era costituito qualche giorno dopo e aveva confessato di essere stato lui a colpire Naro. Un dato che ermegeva peraltro anche da alcune intercettazioni. Balsano è già stato condannato per l'omicidio. I parenti del medico, però, non hanno mai creduto che potesse essere soltanto lui il responsabile.

Il processo per rissa e favoreggiamento

Diverse persone sono finite a processo per rissa aggravata dall'aver determinato la morte e per favoreggiamento (il corpo di Naro era stato infatti spostato prima che arrivassero i soccorsi e la polizia si era scontrata subito con un muro di omertà, nonostante il locale fosse pieno di gente). La stessa Procura aveva però ipotizzato all'inizio che potessero esserci altre persone coivolte nell'omicidio, oltre a Balsano. Dopo le indagini, però, i pm avevano chiesto di archiviare questo stralcio dell'inchiesta.

Aldo Naro autopsia-2La consulenza di parte

La famiglia di Naro - che da sempre chiede giustizia ed è assistita dagli avvocati Salvatore ed Antonino Falzone - si era opposta alla richiesta di archiviazione, arrivando anche a divulgare le immagini del ragazzo durante l'autopsia (nella foto), per dimostrare come il corpo non riportasse soltanto il segno alla testa, ma lividi un po' ovunque. Grazie a una consulenza di parte, eseguita dai medici catanesi Giuseppe Ragazzi e Salvatore Cicero, la parte civile avrebbe poi trovato riscontro alla propria tesi. Gli accertamenti si basano sulle immagini riprese proprio durante l'autopsia eseguita da Procaccianti.

La nuova autopsia e i tre indagati

Il gip aveva deciso di accogliere la richiesta della famiglia di compiere un'altra autopsia, proprio per trovare un ulteriore riscontro a quanto emerso per ora soltanto dai video. Contestualmente, tre persone - già coinvolte nella vicenda - erano state iscritte nel registro degli indagati con l'ipotesi di omicidio. Ora il giudice ha affidato l'incarico con il quale chiede di accertare le cause e la modalità della morte di Naro ed anche di mappare le lesioni riportate dal giovane in seguito al pestaggio avvenuto nella discoteca. Per l'esame - che si svolgerà a Catanzaro - sarà utilizzata la "virtopsy", uno metodo tecnologico avanzato che consente di ottenere risultati in tridimensionali. Il 15 gennaio, infine, i periti saranno sentiti dal gip per illustrare gli esiti degli accertamenti.

La famiglia: "Per noi l'ennesimo dolore"

"Accettare che il corpo di Aldo venga riesumato, trasportato a Catanzaro e sottoposto ad una nuova autopsia - dicono i genitori del ragazzo, Rosario ed Anna Maria - è per noi l'ennesimo, insopportabile dolore. Speriamo soltanto che questo esame riesca a fornire gli elementi utili per dimostrare processualmente, ciò di cui siamo da sempre convinti".

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