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La famiglia Agostino

La famiglia Agostino

Omicidio Agostino, no all'archiviazione: l'inchiesta passa alla Procura generale

Lo scorso novembre la Procura di Palermo ha chiesto l'archiviazione del caso. La famiglia si è opposta e il sostituto procuratore Domenico Gozzo le ha dato ragione. Antonio e sua moglie Ilda sono stati uccisi il 5 agosto del 1989 a Villagrazia di Carini

Pericolo scampato. Il caso del duplice omicidio di Antonino Agostino e Ida Castelluccio non verrà archiviato. Il processo andrà avanti. A formalizzare il fatto il 13 febbraio durante un'udienza lampo davanti al Gip di Palermo Gabriella Natale, il sostituto procuratore Domenico Gozzo.

In aula la famiglia del poliziotto, ucciso il 5 agosto 1989 a Villagrazia di Carini insieme alla moglie sposata appena un mese prima e incinta di cinque mesi, che attraverso l'avvocato Fabio Repici si era opposta alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Palermo per i boss Nino Madonia, Gaetano Scotto e per Giovanni Aiello, ex poliziotto con un trascorso nei servizi segreti, detto "Faccia da mostro".

"Sono contento", ha affermato il padre Vincenzo Agostino augurandosi che questo sia "un nuovo inizio, ma con un finale diverso". Proprio il padre di Antonino, lo scorso febbraio, nel corso di un drammatico confronto all'americana svoltosi nell'aula bunker del carcere Ucciardone aveva riconosciuto "faccia da mostro". Dopo la svolta il caso rischiava di essere chiuso restando impunito perchè il procuratore aggiunto Vittorio Teresi e i pm Roberto Tartaglia, Francesco Del Bene e Nino Di Matteo avevano firmato la richiesta di archiviazione.

Ora la nuova svolta: il fascicolo sarà trasmesso per consentire alla Procura generale di continuare le indagini. E forse finalmente sarà fatta giustizia.

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