Lo Zen si ferma per i funerali di Antonino e Giacomo Lupo: "Per sempre nei nostri cuori"

Il corteo funebre si è mosso tra i padiglioni e ha accompagnato le due bare nella chiesa di San Filippo Neri. Il parroco Miguel Pertini ha concesso agli amici di proiettare un video con le foto di Giacomo e del padre, freddati giovedi scorso

L'immagine con Giacomo e Antonino Lupo

Centinaia di persone in strada e tanti striscioni. Lo Zen oggi si è fermato per salutare Antonino e Giacomo Lupo, padre e figlio di 53 e 18 anni uccisi giovedì sera a colpi di pistola in via Rocky Marciano.

Il corteo funebre si è mosso tra i padiglioni e ha acompagnato le due bare - quella bianca per il 18enne e quella in ciliegio per il padre - nella chiesa di San Filippo Neri, dove si sono svolti i funerali. In tanti indossavano una maglietta con la foto di Giacomo e la scritta “Nessuno muore sulla terra finchè vive nel cuore di chi resta. Giacomo“. A celebrare la messa il parroco Miguel Pertini, che ha concesso agli amici di proiettare un video con le foto di Giacomo e del padre.

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FUNERALI LUPO ZEN-2Da giorni, a pochi passi da casa Lupo campeggia uno striscione con il volto di padre e figlio e la scritta "Per sempre nei nostri cuori". I due sono stati freddati giovedì scorso. Il giorno dopo un vicino di casa, il 27enne Giovanni Colombo, si è presentato ai carabinieri per autoaccusarsi del duplice omicidio. Ha spiegato al gip di avere agito "per paura" perché i Lupo, dopo una lite con un altro fratello, si sarebbero presentati sotto casa di Colombo "insieme con altre 50 persone, con mazze e spaccapugni". Una ricostruzione al vaglio degli inquirenti. Il gip intanto ha convalidato l'arresto dell'indagato e disposto la custodia cautelare in carcere.

Gli omicidi dello Zen, un giovane si costituisce: "Sono stato io a sparare"

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