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Omeopatia, dibattito pubblico a Villa Niscemi con Leoluca Orlando

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Palermo, 9 dicembre 2016 - In quale quadro normativo si muove il settore omeopatico? Quali ricadute avranno sul settore le nuove e più stringenti pratiche di registrazione dei farmaci imposte dall'Agenzia del Farmaco? Di questo si parlerà sabato 10 dicembre nel corso del convegno pubblico "L'Omeopatia: verità e stato dell'arte" promosso dalla Libera Accademia di Medicina Biologica con il contributo di Omeoimprese, l'associazione delle aziende produttrici di medicinali omeopatici e con il Patrocinio dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri e dell'Ordine dei Farmacisti di Palermo.

Nel corso della serata, che sarà aperta dal Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e Giusy Scafidi, presidente della Commissione Igiene e Sanità del Comune di Palermo, si confronteranno Salvatore Amato, presidente dell'Ordine dei Medici di Palermo, Antonino D'Alessandro, presidente dell'Ordine dei Farmacisti di Palermo, Edmondo Palmeri, presidente della Lamb e Giovanni Gorga, presidente di Omeoimprese, che illustrerà i cambiamenti cui andrà necessariamente incontro il comparto con l'introduzione dell'AIC sui medicinali in commercio dal 2019, unitamente alla richiesta di Aifa di produrre entro giugno 2017 complessi dossier di registrazione, chiedendo investimenti nuovi e onerosi alle aziende, che di contro potranno immettere nuovi prodotti su un mercato che non si innova dal 1995, epoca a cui risale l'ultima Autorizzazione del Ministero della Salute ai farmaci in commercio.

L'appuntamento, rivolto a medici, farmacisti e cittadini è alle ore 17 presso Villa Niscemi Piazza dei Quartieri, 2 Palermo. OMEOIMPRESE è l'associazione delle aziende produttrici di medicinali omeopatici. Nata nel gennaio 2008 dalla fusione di Anipro e Omeoindustria per tutelare gli interessi nella diffusione dei medicinali omeopatici e antroposofici, oggi rappresenta 18 aziende italiane ed estere e si pone come punto di riferimento nell'ambito dei prodotti omeopatici. Dal giugno 2015 l'assemblea è guidata dal Cav. GIOVANNI GORGA, direttore Pubblic Affairs di Guna e autore di libri sull'omeopatia.

L'ultimo "Elogio all'Omeopatia", uscito nel settembre 2015 per Cairo Editore. IL SETTORE IN CIFRE: Secondo un'indagine condotta nel marzo 2016 da EMG-Acqua per Omeoimprese, sono 8 milioni gli Italiani che ricorrono all'omeopatia almeno una volta all'anno. Il 60,4 per cento degli users di medicinali omeopatici sono donne per lo più di un'età compresa tra i 35 e i 54 anni. Oltre la metà degli utilizzatori (53,7 per cento) ha un'istruzione superiore. Chi vive nel Nord-Ovest ha maggiore dimestichezza con la medicina omeopatica (34,4 per cento): seguono Nord Est (21,9 per cento), Centro (16,2 per cento), Sud (14,7 per cento), Isole (12,8 per cento). La medicina omeopatica è conosciuta dall'80 per cento degli intervistati e chi ricorre all'omeopatia lo fa mediamente da 6,5 anni ed ha iniziato su consiglio del farmacista (22,6%), di parenti e amici (21,7%), del medico generico (15,3%), dello specialista (14,1%). Con l'omeopatia gli italiani curano soprattutto riniti, raffreddori, influenze (63,6%), dolori articolari o muscolari (30,4%), allergie e problemi all'apparato respiratorio (21,8%). Il farmaco più popolare è l'arnica, usato più frequentemente dal 14,4% degli italiani. È tramontata la moda dei fiori di Bach, cui ricorre il 5.9% degli intervistati. In generale chi utilizza i medicinali omeopatici lo fa sempre di più. Nel corso del tempo il trend è cresciuto del 2,8 per cento. In aumento anche l'utilizzo di farmaci omeopatici soprattutto in pediatria. Quasi 3 italiani su dieci vi ricorrono per i bimbi, in particolare dai sei anni in su, soprattutto per infezioni respiratorie. Chi cerca informazioni sui medicinali omeopatici e il loro utilizzo si rivolge in farmacia (40,6%), anche se il 39,3% pensa che sia una fonte da implementare. Infine, il 34, 6 per cento degli intervistai si aspetta che sia il medico generico a fornire informazioni sull'omeopatia.

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