Sabato, 20 Luglio 2024

VIDEO | Festino, l'omelia di Lorefice contro il crack "Chi usa la droga rimpingua le tasche della mafia"

L'arcivescovo ha dedicato parte del suo discorso ai giovani vittime delle dipendenze ricordando anche la morte di Giulio, vittima del crack a 19 anni. "I nostri figli vengono illusi, noi adulti dobbiamo chiedere perdono perché siamo distratti"

"Siamo qui per festeggiare Santa Rosalia, ma anche per ricordare i nostri giovani vittime della droga. Chi la usa rimpingua le tasche della mafia". A pronunciare queste parole è stato l'arcivescovo Corrado Lorefice davanti alla statua di Santa Rosalia, sul carro trionfale che ha percorso ieri il Cassaro per il 399° Festino in onore della patrona della città. "La nostra Santuzza vuole essere con noi e ci annunzia che Dio è con noi. Rosalia, con Biagio Conte, ci ricorda un altro uomo, don Pino Puglisi che è stato ucciso 30 anni fa da mano mafiosa. Ma non siamo qui solo per una festa esterna. Oggi Rosalia ci ricorda la morte di Giulio, vittima del crack a 19 anni. Dobbiamo aprire gli occhi, non dobbiamo avere paura. La mafia vuole 5 euro a dose", ha detto ricordando la morte di Giulio Zavatteri, a settembre scorso dell'anno scorso, a causa del crack. "I nostri figli vengono illusi. Chi usa droga rimpingua le tasche della mafia.- ha affermato - Noi adulti dobbiamo chiedere perdono perché siamo distratti, perché abbiamo dimenticato le cose essenziali. Abbiamo dimenticato che Dio ci illumina. Rosalia questo vuole da noi".

Video popolari

PalermoToday è in caricamento