Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

"Non è extravergine", sequestrato al porto un container di olio d'oliva contraffatto

Il prodotto bloccato dalla guardia di finanza proveniva dalla provincia di Andria ed era destinato a una società del Trapanese. Il titolare dell'azienda pugliese denunciato per tentata frode in commercio

Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando provinciale di Palermo hanno sottoposto a sequestro al porto oltre 30 tonnellate di olio d’oliva, provenienti dalla provincia di Andria e destinate a una società del Trapanese. La mirata attività di analisi, condotta dalle Fiamme Gialle sul complesso delle spedizioni di prodotti agroalimentari che giornalmente transitano nel porto del capoluogo siciliano, ha permesso di intercettare un container contenente un’ingente quantità di olio dichiarato documentalmente come “extra-vergine”.

L’approfondito controllo della merce, svolto attraverso il prelevamento di alcuni campioni prontamente analizzati grazie all’ausilio dei funzionari dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, ha fatto emergere evidenti discrasie qualitative che non consentivano di classificare il prodotto come “Evo”.

I militari del primo Nucleo operativo metropolitano hanno pertanto sottoposto a sequestro le oltre 30 tonnellate del prodotto agroalimentare e proceduto alla denuncia a piede libero alla locale Procura del titolare della ditta della provincia di Andria ritenuto responsabile della tentata frode in commercio.

Coldiretti Sicilia: "Un abominio"

"L’Igp Sicilia dell’olio d’oliva sigilla una produzione di qualità eccezionale frutto di un’alta professionalità raggiunta dagli agricoltori e per questo imbrogliare su un prodotto così importante è un vero e proprio abominio". Lo afferma Coldiretti Sicilia commentando il sequestro. "Si tratta di un quantità enorme - continua Coldiretti Sicilia - che colpisce gli imprenditori agricoli che conquistano premi  in tutto il mondo proprio per la qualità. In Sicilia si producono in media 30 mila tonnellate di olio, il 10 per cento della produzione complessiva italiana.  Tra le cultivar più apprezzate spiccano quelle autoctone come la Nocellara del belice, la tonda iblea, la Biancolilla e la Cerasuola".

"Proprio ieri, all’assemblea regionale  è stato presentato con l’assessore Luca Sammartino il consorzio di tutela e valorizzazione dell’olio a Indicazione di Origine protetta Sicilia con una presenza di olivicoltori, frantoiani e confezionatori che hanno un unico obiettivo – conclude Coldiretti Sicilia – che è quello  di affermare il prodotto regionale nel mondo".

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