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L'ippodromo de La Favorita (foto G. Mangano)

L'ippodromo de La Favorita (foto G. Mangano)

Ippodromo, concessione in dirittura d'arrivo? Si fa avanti una società toscana

L'unica offerta presentata è della Sipet srl, con sede legale in provincia di Pistoia. Documentazione al vaglio del Comune: la commissione di gara tornerà a riunirsi a breve. A dicembre, se tutto fila liscio, l'aggiudicazione. Gli appassionati di trotto tornano a sperare

C'è una società interessata a gestire l'ippodromo de "La Favorita" e la speranza di rivedere il trotto a Palermo si riaccende. Moderatamente, ma si riaccende. Perché l'iter per la valutazione dell'offerta non è ancora concluso. Lunedì sono scaduti i termini del bando emanato dal Comune ed un privato si è fatto avanti: si tratta della Sipet srl, con sede legale a Monsummano Terme (provincia di Pistoia).

La Sipet, acronimo che sta per Società ippica passione e territorio, è l'unica società ad aver risposto al secondo bando del Comune. Il primo è andato deserto, costringendo gli uffici delle risorse immobiliari ad abbassare l'importo del canone a base d'asta (da 174 mila a 166 mila euro annui) e ad alzare la durata della concessione: da 6 ad un massimo di 30 anni. Un modo per rendere più appetibile la gestione dell'ippodromo, chiuso da 682 giorni dopo l'interdittiva antimafia che ha colpito l'Ires. L'impianto di viale del Fante nel frattempo è stato depauperato dai furti di rame e, complessivamente, si trova in uno stato di abbandono.

Il nuovo concessionario - ammesso che la gara venga aggiudicata - dovrà ripartire daccapo, considerando che l'ippodromo necessita di abbondanti opere di manutenzione e di un piano pluriennale per ammortizzare gli investimenti. In base alla convenzione, il concessionario dovrà predisporre un cronoprogramma al massimo quinquennale per la bonifica dell'amianto presente nelle scuderie, per la demolizione dei fabbricati abusivi e per gli interventi di ristrutturazione e impiantistica. 

Tutte operazioni che potranno avere inizio se e solo se la commissione insediata presso l'ufficio Contratti del Comune valuterà positivamente l'offerta presentata dalla Sipet. Al momento è stata aperta solo una delle tre buste, quella cioè che contiene la documentazione amministrativa fornita dalla società toscana. Come da bando, in una seconda busta è contenuta la proposta tecnico-progettuale e nell'ultima l'offerta economica. La commissione di gara, che ha cominciato i lavori mercoledì, tornerà a riunirsi a dicembre. La dirigente settore Patrimonio Daniela Rimedio riferisce che, se tutto fila liscio, ci sono buone probabilità che il lavoro della commissione possa essere completato entro dicembre. 

Dopo la valutazione delle offerte, si procederà al controllo sulle dichiarazioni rese dalla Sipet. La società verrà passata "ai raggi X", con verifiche incrociate che comprendono ad esempio la certificazione dei requisiti antimafia. Se tutto è in regola si potrà procedere all'aggiudicazione e successivamente all'affidamento definitivo dell'impianto sportivo. Dalle poche informazioni reperibili sul web, la Sipet risulta avere sede legale in provincia di Pistoia. Secondo indiscrezioni, a presentare per conto di Sipet l'offerta per "La Favorita" sarebbe stato Antonio Paccosi: allevatore iscritto all'Anact (Associazione nazionale allevatori del cavallo trottatore).

Gli appassionati delle corse al trotto, adesso, non possono che incrociare le dita e sperare che l'azienda abbia le carte in regola per riattivare l'ippodromo - con la chiusura i cavalli sono stati costretti a traslocare al Mediterraneo di Siracusa - e risvegliare un settore in crisi profonda ancor prima della revoca della concessione alla Ires. 

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