Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca Libertà / Via Generale Arimondi Giuseppe

Palermo capitale delle occupazioni

Secondo il coordinamento "Studenti medi" ci sono 19 scuole occupate, 3 in autogestione e 3 in assemblea permanente. Intanto al liceo classico di via Canonico Rotolo i professori tentano di arginare la protesta

Cannizzaro occupato, Garibaldi quasi. Sale a 19 il numero delle scuole occupate a Palermo. Il sito Studenti.it ieri dava il capoluogo dell'Isola come la seconda città in Italia per numero di scuole in stato di agitazione, dietro Roma. Ma oggi la lista si è allungata con il liceo Catalano, l’Ipsia Ascione, il liceo scientifico Cannizzaro. La Capitale è diventata dunque Palermo. Secondo il coordinamento "Studenti medi" infatti ci sono 19 scuole occupate, 3 in autogestione e 3 in assemblea permanente. Anche il liceo classico Garibaldi ha cominciato a protestare: qui i professori stamattina hanno pensato di prevenire l’occupazione chiudendosi fra le mura dell’istituto. Quindi gli alunni si sono riuniti in assemblea nell’adiacente campetto di calcio della scuola mentre la presidenza informava le forze dell’ordine.

Sono, dunque, poco meno di venti gli istituti occupati in città. Numero che al momento (salvo ultime "occupazioni romane") toglie la palma di città più occupata d'Italia. La Capitale ad oggi conta il primo liceo ad essersi attivato (il Mamiani) e complessivamente diverse scuole e situazioni universitarie occupate. Dopo Palermo, terza città più mobilitata di quest'autunno 2013 è Napoli.

Intanto nelle scuole palermitane occupate si organizza il grande corteo studentesco di venerdì 29 novembre che partirà alle ore 9 dal teatro massimo, che dopo la manifestazione di 20.000 studenti del 15 novembre , vedrà di nuovo migliaia di studenti bloccare la città di Palermo. “Blocchiamo tutto day è il nome che abbiamo dato alla giornata - afferma Max Falcone, portavoce del Coordinamento Studenti Medi -. Ancora una volta scenderemo in piazza partendo in corteo da ogni scuola per raggiungere il concentramento davanti il teatro Massimo e bloccheremo la città”. La protesta è stata annunciata “contro il governo Letta dell'inciucio PD-PDL, per una manutenzione straordinaria degli edifici scolastici, contro i tagli al settore istruzione che i governi degli ultimi 30anni hanno portato avanti, per libri di testo a costo zero, per ottenere trasporti gratuiti per gli studenti, per una scuola pubblica, gratuita e lontana dalle logiche di profitto e mercato”.

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