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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Tribunali-Castellammare / Piazza Marina

Università, studenti contro parcheggi a pagamento e tornelli: occupato il rettorato

Cinquanta attivisti del Cua hanno fatto irruzione negli uffici di piazza Marina. Contestato il provvedimento, votato nel 2009 durante il mandato di Lagalla, che affiderà ai privati la gestione della "mobilità" all'interno della cittadella universitaria

Occupata la sede del rettorato contro i parcheggi a pagamento e l’installazione dei tornelli in viale delle Scienza. Circa cinquanta attivisti del Collettivo universitario autonomo hanno fatto irruzione questa mattina negli uffici di piazza Marina, per contestare al nuovo rettore Fabrizio Micari l’istituzione di "Uniparking", il provvedimento approvato dal consiglio d’amministrazione nel 2009 (sotto il mandato di Roberto Lagalla) che prevede una convenzione con un consorzio di tre imprese private che gestiranno la “mobilità” all’interno della cittadella universitaria.

Al nuovo rettore, incontrato durante l’occupazione degli uffici, è stato chiesto dagli studenti la sospensione e revoca immediata del provvedimento. Circostanza che però costringerebbe l’università palermitana al pagamento di una ingente penale per la rescissione del contratto. Gli studenti e gli attivisti dei centri sociali hanno calato da un balcone del rettorato due striscioni contro la tassa parcheggio e contro la costruzione dei tornelli. Una vicenda controversa - si legge in una nota - quella della tassa parcheggio che ha generato negli scorsi anni molte proteste degli studenti, dei docenti e dei lavoratori dell’ateneo.

"Ci sembra grave - dichiara Giuditta Lo Tauro, studentessa di Architettura - che l’università istituisca una tassa per l’accesso e il parcheggio nel viale delle scienze, i cui profitti andranno esclusivamente alle società private che gestiranno il servizio. Nemmeno un euro dei proventi di Uniparking andrà infatti nelle casse dell’università. Questo è un vero e proprio regalo di fondi pubblici e di possibilità di profitto ai privati senza alcun miglioramento per l’università di Palermo e per i suoi studenti". “Ribadiamo ancora una volta - aggiunge Silvia Fabra, studentessa di scienze del servizio sociale - la contrarietà degli studenti a questo provvedimento, ratificato con le pesanti complicità dei rappresentanti delle associazioni e sindacati studenteschi seduti in consiglio di amministrazione”.

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