Cronaca Libertà / Via Generale Arimondi Giuseppe

Occupato il liceo Cannizzaro: comincia l'autunno caldo delle scuole

Gli studenti dell'istituto superiore hanno "calato" ieri lo striscione. Nei prossimi giorni potrebbero seguire anche altre scuole. "La nostra è la generazione senza futuro"

Lo striscione che annuncia l'occupazione del Liceo Cannizzaro

Si apre l'autunno caldo degli studenti. Da ieri il liceo scientifico statale  "S. Cannizzaro" di via Arimondi è stato occupato dagli studenti che proseguono con le manifestazioni di protesta in difesa del diritto allo studio e contro il governo Monti ed il neo presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta. I ragazzi dell'istituto di via Generale Arimondi hanno così inaugurato la "stagione delle proteste" esponendo lo striscione dalle finestre dell'ingresso principale. Pare che già dai prossimi giorni potrebbero seguire le occupazioni di altri istituti superiori palermitani, come i licei classici G.Garibaldi e Umberto I, dove da ieri notte gli studenti stazionano davanti ai cancelli della scuola.

Secondo quanto riferito nella pagina Facebook degli Studenti Medi di Palermo, dopo le manifestazioni dei giorni scorsi, sono in agitazione anche la Don Colletto e il Socio Psico Pedagogico di Corleone, nonché alcune scuole superiori di Bisacquino. "Le scuole italiane vivono una condizione di fortissima crisi da troppo tempo, private di ogni tipo di servizio, fatiscenti e pericolanti, abbandonate a sé stesse, senza una legge che regoli il diritto allo studio, con l'abbandono scolastico che continua a crescere, invece che diminuire, sono sempre più le scuole per pochi e non più le scuole per tutti", si legge in una loro nota.


Le manifestazioni di dissenso, con dimostrazioni di forza muscolare, occupazioni, autogestioni, co-gestioni, sono da sempre state una peculiarità del periodo autunnale ed invernale. Voglia di anticipare le vacanze? Forse. Preoccupazione reale per il presente ed il futuro? Sicuramente. E per questo, come ogni anno, parte dell'opinione pubblica addita gli studenti, attribuendo loro appellativi come perditempo, fannulloni e altro ancora. Ma le motivazioni addotte dagli studenti non sono del tutto "campate in aria": lo stato di salute delle scuole italiane, soprattutto siciliane, va peggiorando, con alti tassi di dispersione scolastica, mancanza di attrezzature e laboratori idonei, diminuzione dei fondi per il diritto allo studio. "Il mondo che ci circonda, appare, oggi più che mai, vuoto e privo di speranza - si legge sempre nella nota della Rete degli Studenti Medi - La nostra è la generazione senza futuro. La generazione che non avrà lavoro, che non avrà possibilità, e che continua a non avere risposte. Siamo stanchi di vivere in un mondo che è l'opposto di quello che sogniamo, siamo convinti che un mondo migliore e diverso sia possibile, lo vogliamo immaginare, lo vogliamo costruire".

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