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L'asilo Santangelo di via Ignazio Silvestri

L'asilo Santangelo di via Ignazio Silvestri

Uditore, nuova occupazione nell'asilo "dimenticato" dal Comune

Il Santangelo di via Ignazio Silvestri è tornato nel mirino dei senzacasa. La rabbia dei residenti: "L'Amministrazione ha fatto promesse da marinaio". L'assessore Evola: "Burocrazia elefantiaca, si attende l'approvazione del bilancio comunale"

Di nuovo occupato l’asilo “dimenticato” dal Comune. Una decina di famiglie sono tornate a vivere nella struttura Santangelo di via Ignazio Silvestri, nel quartiere Uditore, chiuso nell’estate del 2013 per una serie di interventi alla struttura e mai più riaperto. Alla rabbia dei residenti per le "promesse da marinaio" dell’Amministrazione ha risposto l’assessore comunale alla Scuola Barbara Evola: "Ci vuole tempo per muovere l’elefantiaca macchina amministrativa che, tra l’altro, coinvolge anche il Ministero. Purtroppo prima bisogna approvare il bilancio, valutare i danni e le risorse da investire per ripristinare l’asilo".

Il primo capitolo delle occupazioni al Santangelo venne scritto nel luglio dell’anno scorso, quando i residenti segnalarono grigliate di “stigghiola” cotte a suon di musica napoletana. Alcune famiglie erano riuscite a impossessarsi dell’asilo utilizzandolo come abitazione privata. Già allora l’assessore Evola sembrava avere la soluzione in tasca: "L’ordinanza di sfratto esecutivo è stata emessa circa un mese fa (giugno 2014, ndr)". Infuriati gli abitanti del quartiere Uditore. "Ci siamo visti "scippare sotto il naso una bellissima struttura. Alla faccia dei palermitani onesti che pagano le tasse", aveva detto G.D.A.

asilo santangelo polizia municipale-2In un modo o in un altro l’asilo venne abbandonato dagli occupanti, che nel marzo del 2015 provarono a insediarsi nuovamente. Il tentativo delle famiglie che vivono il "dramma della casa" venne sventato da vigili urbani, intervenuti in tempo mentre cercavano di entrare. E anche allora l’assessore Evola, che aveva assicurato la restituzione del Santangelo alla città a partire dall’anno scolastico 2014/15, si era sbilanciata coi tempi: "Entro un mese capiremo come muoverci e provvederemo. Stiamo valutando l’utilizzo del secondo riparto dei fondi Pac".

Già allora, dopo gli accertamenti sul posto, l’assessorato si rese conto che i 300 mila euro stanziati non sarebbero stati sufficienti. "Sia per l’aggiornamento dei prezziari - spiegò Evola - che per la necessità di fare nuove verifiche antisismiche negli edifici pubblici antecedenti al 1983”. A distanza di più di due anni la situazione è tornata al punto di partenza. L’asilo è stato occupato (e non si hanno notizie su eventuali sfratti esecutivi) mentre l’Amministrazione studia come recuperare il Santangelo. "Gli atti sono pronti, ma con le famiglie dentro - aggiunge l’assessore - avremo difficoltà a bandire le gare d’appalto, che comunque necessitano dell’approvazione del bilancio”.

Oltre agli aspetti legati al Comune, però, avrebbe influito il ritardo del Ministero: "A Roma non hanno approvato i progetti in tempi rapidi. Non ci siamo girati i pollici. Purtroppo la macchina amministrativa, e non è una scusa, è un pachiderma che si muove lentamente. L’approvazione del bilancio e imminente, i soldi già ci sono. Poi cominceremo con le attività propedeutiche. Capisco la rabbia dei residenti e per questo al momento preferisco non dare alcuna scadenza o data sul Santangelo".

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