Cronaca Tribunali-Castellammare / Via Giuseppe Garibaldi

Blitz degli sgomberati di via Calvi: occupato l’assessorato Politiche sociali

Le 16 famiglie continuano nella loro protesta accompagnati dai ragazzi del centro Sociale anomalia. Dalla sede di via Garibaldi esposto uno striscione: "La casa è un diritto! Palermo capitale dell'emergenza abitativa 2013"

Lo striscione esposto in via Garibaldi

Non si ferma la protesta delle 16 famiglie sgomberate di via Calvi. Oggi pomeriggio hanno occupato gli uffici dell'assessorato alle Politiche sociali e bloccato il traffico in via Garibaldi. Con cori e slogan chiedono case e servizi sociali nei quartieri popolari dimenticati dai palazzi del potere. Inoltre uno striscione è stato calato da uno dei balconi degli uffici con su scritto: “La casa è un diritto! Palermo capitale dell'emergenza abitativa 2013”. Una sorta di “verso” alla candidatura di Palermo capitale europea della cultura nel 2019, mentre ancora tante sono le emergenze sociali in città.

Accanto ai senza casa i ragazzi del centro sociale Anomalia. “Avendo testato due giorni fa - si legge in una nota - il fallimento di un incontro con l'arcivescovo Romeo che ha affermato di non poter accettare la loro proposta di sfruttare gli immobili della Chiesa che sono liberi e non utilizzati, le famiglie non smettono di lottare e tornano alla carica per far sentire la loro rabbia ad un'amministrazione volutamente sorda”.

“Mentre Orlando - afferma Emiliano Spera, portavoce del centro Sociale -  investe tempo, energie e soprattutto danari (pubblici) nella realizzazione di opere tese a un miglioramento superficiale e di facciata della città e della qualità della vita dei suoi abitanti, negli ultimi anni a Palermo sono stati resi esecutivi più di 30 mila sfratti e sgomberi e questi si aggiungono ai già tristi record di richieste di alloggi popolari oltreché dei tassi su povertà e dissoccupazione. Questi dati - continua Spera - fanno di Palermo capitale europea dell'emergenze sociali che il sindaco e la sua giunta vogliono nascondere sotto i salottini en plein air e le piste ciclabili”.

“Prima di lavorare a una Palermo capitale della cultura – conclude Spera - Orlando e la sua giunta devono compiere passi concreti in direzione di una risoluzione reale del problema abitativo e con esso di tutte le problematiche che caratterizzano soprattutto i quartieri popolari e dimenticati di questa città lontani anni luce dai salottini all'aperto e le isole pedonali. Una moratoria immediata per bloccare sfratti e sgomberi e un piano straordinario di realizzazione di nuovi alloggi popolari è la via da perseguire se si vuol realmente risolvere l'emergenza abitativa della città”.

Intanto i senza casa si riuniranno insieme ad operai Gesip, studenti, centri sociali, sindacati di base in una assemblea pubblica giovedì 7 novembre alle ore 17 al centro sociale ExKarcere in via San Basilio 17 per preparare ulteriori eclatanti mobilitazioni.

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