Cronaca Politeama / Via Francesco Crispi

"Incerto il futuro dei lavoratori": occupata la casa portuale

Stipendi ridotti, carichi di lavoro raddoppiati, continua incertezza sul futuro occupazionale con l'ansia di ricevere ogni giorno la lettere di licenziamento. La Fit-Cisl: "Qualcuno chiarisca quale sarà destino di 250 persone"

Stipendi ridotti, carichi di lavoro raddoppiati, continua incertezza sul futuro occupazionale con l'ansia di ricevere ogni giorno la lettere di licenziamento: è questa la condizione vissuta dai circa 250 lavoratori delle aziende che gestiscono i servizi portuali all'interno del porto di Palermo, la Clp e Port Italia.

"I lavoratori vivono ormai, per la grande maggioranza, di cassa integrazione, con un disagio economico e sociale davvero insopportabile", ha spiegato il segretario Fit Cisl Portuali, Nino Napoli, commentando la decisione di occupare la Casa del Portuale all'interno dell'area portuale e iniziare, da oggi, lo sciopero della fame. "Lo farò - ha spiegato Napoli - fino a quando qualcuno non interverrà, al fine di chiarire qual è il destino di questi lavoratori, restituire serenità a tutti quei portuali che la notte non dormono più".

"L'amministrazione giudiziaria aveva deciso l'aumento dei carichi di lavoro per sostenere le motivazioni di uno sconto delle tariffe per le società armatoriali, di fatto oggi sugli addetti pesa il triplo dei carichi rispetto agli altri porti italiani. Da qui - conclude Napoli - anche il malcontento di alcuni armatori sul livello di qualità insufficiente del servizio per via del basso numero di addetti e la conseguente scelta di svolgere per conto proprio, in autoproduzione, i servizi portuali. Tutto ciò mette seriamente a rischio il futuro di 250 famiglie". (Fonte: TmNews)

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