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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

Occhipinti (Comitati civici): "Scuola, a fianco degli studenti in protesta"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Sono con gli studenti e le famiglie che dicono no a questa scuola e a questa riforma indegna che di buono non ha nulla, che anziché migliorare l'istruzione e mettere al centro la formazione e la cultura porta solo nuovi tagli, favorendo i privati". Lo dice Filippo Occhipinti, capogruppo dei Comitati Civici al consiglio comunale di Palermo.

"La scuola non è un'azienda - dice Occhipinti - solo il pubblico può garantire la diffusione della cultura. Il ministro Giannini è riuscito lì dove la Moratti e la Gelmini avevano fallito: una scuola pessima, strumento del liberismo, in una società senza servizi sociali ma a pagamento. La legge 107 nega i diritti di studenti e insegnanti, umilia i precari storici, nulla dice sulla scuola della infanzia, lascia le scuole senza organico e i disabili senza sostegno. Un disastro totale. Ma a sentire autorevoli esponenti, soprattutto siciliani di questo governo, la cura c'è: tempo pieno e altre migliaia di assunzioni. Parlarne oggi però è solo campagna elettorale. Solite, trite e ritrite formule che escono fuori due mesi prima di una tornata elettorale, questa volta del referendum costituzionale, che vengono pure condite con milioni di euro che ad una, anche non attenta, riflessione sono proprio quattro soldi e non potrebbero finanziare che interventi per quattro scuole. Se avessero voluto veramente affrontare i problemi della scuola, queste promesse odierne dovevano essere contenute nella riforma fatta e invece spuntano all'occorrenza. E' necessario un altro '68, solo così si potrà riaffermare il diritto allo studio e il ruolo sociale e indispensabile della scuola".

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