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Cronaca

Movida, nuove regole: ecco scatola nera e steward anti-schiamazzi

Presentato il nuovo regolamento (8 pagine) che sarà a breve discusso in Consiglio comunale. Il 30 settembre scade l'ordinanza e il rischio è il ritorno all'anarchia. Le regole sembrano cervellotiche e di difficile attuazione: tutte le novità

C'è la divisione in zone, i nuovi "limitatori", perfino i premi per i più virtuosi. Ma sulla vecchia questione movida c'è una figura nuova: quella dello steward. Tutto questo - e altro - è finito nelle otto pagine del regolamento (LEGGI) che sarà a breve discusso in Consiglio comunale. Oggi la presentazione a Palazzo delle Aquile, ad opera della commissione Attività Produttive. Bisogna fare in fretta perché il 30 settembre "scade" la vecchia ordinanza comunale e il rischio è che si possa arrivare a ottobre in una situazione di "anarchia", col ripristino temporaneo della legge nazionale. L'obiettivo dichiarato è quello di decongestionare il centro storico. Città divisa in due: centro storico con limiti per la musica all'aperto dalle 23, e una vasta area che comprende borgate marinate (oltre alla zona industriale) con limite esteso dalla mezzanotte.

Intendiamoci: le regole sembrano cervellotiche e di difficile attuazione. Intenti nobili ma poco praticabili. La grande novità è quella dei limitatori. Saranno infatti concesse le deroghe solo a quei locali che accetteranno di dotarsi di un "limitatore acustico" capace di registrare - attraverso la scatola nera - i decibel e tutte le informazioni di programmazione con una memoria che copre gli ultimi 60 giorni, così da consentire i controlli anche a posteriori e senza intralci per le attività. Uno strumento dal costo che si aggira sui 2.500 euro. Non solo: l'apparecchiatura dovrà essere tarata e certificata da un tecnico abilitato. Insomma, immaginare un limitatore (anzi, tanti limitatori) nel cuore della Vucciria sembra complicato.

"La commissione - spiega Paolo Caracausi (Idv) - ha lavorato in questi mesi confrontandosi con le associazioni di categoria, con i musicisti e con i residenti e ha messo a punto alcune modifiche che vanno nella giusta direzione. Dobbiamo garantire il sonno dei residenti e le attività economiche, trovando i giusti compromessi. Questo testo è stato condiviso da tutte le forze politiche presenti in commissione e quindi speriamo che venga accolto positivamente in Aula".

Vietata l’amplificazione esterna nei pressi di ospedali e case di riposo. In caso di autocertificazioni false sono previste alcune sanzioni, mentre verrà istituito un comitato di monitoraggio composto da residenti ed esercenti per valutare l’impatto del regolamento. La commissione, presieduta da Paolo Caracausi (Idv), è composta da Alessandro Anello (Ncd), Carlo Di Pisa (Pd), Salvatore Finazzo (Sd), Cosimo Pizzuto (Mov139), Tony Sala (Mov139), Rita Vinci (Mov139). "Speriamo di portare la movida in aula entro il 30 settembre ma prima c'è da discutere ancora il regolamento sulla pubblicità, quindi il termine potrebbe anche non bastare", ha detto Anello. E in effetti la questione pubblicità che oggi era al centro della seduta di stamattina del Consiglio comunale, è durata appena un quarto d'ora. Tutto rimandato alla prossima settimana.

Tra le condizioni elencate nel nuovo regolamento si fa un cenno alla figura degli steward. Per i locali ci sarà la possibilità di "appoggiarsi" a ditte esterne, tramite anche dei consorzi, per reperire "referenti per la sicurezza o addetti alla assistenza alla clientela nei luoghi interni ed esterni ai locali, nonché nelle vicinanze per evitare il disturbo della quiete pubblica". "In più - spiega Tony Sala - abbiamo voluto proporre un sistema che premia quei locali che sottoscrivono un patto con l'amministrazione con una serie di impegni utili per la riduzione delle emissioni sonore, per la pulizia delle aree, per il decoro dell'ambiente".

I parametri sono: insonorizzazione, cestini, promozione del “bere responsabile”, wi-fi gratuito, convenzioni con parcheggi, assenza di slot machine, navette, climatizzazione e contenitori per la differenziata. "In tal modo - chiudono i consiglieri - si potrà accedere a un sistema premiante, che prevede la pubblicizzazione del locale come “virtuoso”, amplificazione e un’ora in più in estate e canoni agevolati per aree su cui organizzare attività a basso impatto. I migliori locali avranno un altro riconoscimento: un apposito logo da apporre all'ingresso". Posaceneri, premi e steward anti-schiamazzi. La sensazione è che sradicare i palermitani dalle abitudini è un'impresa ai limiti del titanico. Perché nelle lunghe notti dello sballo tutto (finora) è stato concesso. Basteranno otto pagine di regolamento per cambiare la storia? I consiglieri ci credono: "Questa è la svolta, vedrete".

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