Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Zen

"Sapeva di avere delle armi in casa", 66enne torna ai domiciliari

Nuovo arresto per Marco Traina, coinvolto nell'operazione dei carabinieri Teseo che è servita a "decapitare" un'organizzazione con base allo Zen e specializzata nello spaccio di sostanze stupefacenti

Marco Traina

Dopo essere stato rimesso in libertà è tornato in manette con l’accusa di detenzione di armi modificate con matricola abrasa. I carabinieri della compagnia di San Lorenzo ha arrestato allo Zen il 66enne Marco Traina, coinvolto nell’operazione Teseo che è servita a “decapitare” un’organizzazione criminale specializzata nello spaccio sostanze stupefacenti.

Traina, arrestato insieme ai due figli Giuseppe e Rosario, lo scorso 28 febbraio era stato trovato in possesso di due fucili, di cui uno a canne mozze con matricola abrasa, una baionetta e 110 munizioni di vario calibro. Successivamente era stato rimesso in libertà grazie all’intervento dell’avvocato che sosteneva che il suo assistito non sapesse di quelle armi.

“Le indagini e l’appello proposto al Tribunale del Riesame dal magistrato - spiegano dal Comando provinciale - hanno dato ragione all’accusa: non è stata ritenuta credibile la non consapevolezza dell’esistenza delle armi da parte del padre, sia per la tipologia che per le modalità di occultamento”. Per questi motivi, dopo l’accoglimento della Corte di Cassazione di quanto già disposto in sede di ricorso al Tribunale del Riesame, l’uomo è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari.

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