Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Ambulanti, pronta nuova ordinanza: sosta raddoppiata e nuove aree

Dopo le polemiche il Comune si prepara a correggere alcuni punti del regolamento emanato i primi di maggio. Ieri un incontro tra sindaco, assessori e una delegazione di commercianti a Villa Niscemi. Verrà istituito un osservatorio anti-discriminazioni

L'assessore alle Attività produttive Marco Di Marco

Allungare da una a due ore la possibilità di sosta, individuazione di aree dedicate al commercio itinerante e di un’area specifica per il commercio etnico, istituzione di un osservatorio anti-discriminazioni. Queste alcune delle novità che il Comune si prepara ad attuare in una nuova ordinanza sul commercio itinerante dopo le polemiche scaturite dalla prima ordinanza emanata ai primi di maggio.  

Il sindaco Leoluca Orlando ha incontrato ieri, insieme agli assessori Giusto Catania (Partecipazione) e Marco Di Marco (Attività produttive), una folta delegazione di commercianti ambulanti a Villa Niscemi. L'incontro era stato concordato per giungere ad un chiarimento dopo le polemiche scaturite dall'applicazione della recente Ordinanza in materia di commercio itinerante.

Agli ambulanti, il Sindaco ha innanzitutto spiegato lo spirito di quel provvedimento "che ha unicamente l'obiettivo - ha affermato - di mettere ordine in una selva di precedenti ordinanze e regolamentare l'uso di alcune aree di particolare interesse turistico”. Nel corso dell'incontro è stata poi illustrata la piattaforma di provvedimenti previsti sulla materia, sia nel breve che nel medio periodo.

Estendere da 1 ora a 2 ore la possibilità di sosta, modificando il Regolamento comunale. In attesa che la modifica venga approvata dal Consiglio Comunale, individuare aree del centro città dove, in via transitoria ed eccezionale, si può sostare due ore. Inoltre si individuano queste aree per commercio ambulante: piazzale Ungheria (marciapiede di via M. Stabile, accanto Agenzia delle Entrate); piazza Morgese (su Via Trabia,  traversa via Maqueda); piazzetta Franco Franchi e Ciccio Ingrassia; villetta di Piazza Sant'Oliva; villetta di piazza Amendola.

Gli ambulanti si impegnano a lasciare pulite le aree e curare la pulizia durante la sosta e l'Amministrazione comunale chiederà al Demanio marittimo l'uso dell'area del Porto di Mondello e della zona sotto piazza Beccadelli a Sferracavallo. Una parte di queste aree sarà destinata alla sosta del commercio itinerante. Sarà individuata un'area per commercio etnico settimanale (solo la domenica), due ipotesi: area davanti alla chiesa di San Giorgio dei Genovesi (tra guardia di finanza, piazza Tredici vittime e conservatorio) e una parte dell'area antistante al Tribunale.

Verrà istituito un Osservatorio anti-discriminazioni che avrà il compito di stilare un report trimestrale sulle forme di discriminazione in città e anche sulle eventuali discriminazioni istituzionali derivati da atti amministrativi. Dovrà avere il carattere dell'indipendenza e sarà formato da esperti, giuristi, esponenti della società civile e delle categorie più esposte alle discriminazioni. Inoltre si dovrà stabilire un periodo di sei mesi/un anno per analizzare l'insieme di ordinanze e determinazioni sul commercio ambulante al fine di fare una valutazione  complessiva degli effetti. Infine previsto un rinnovo automatico e autocertificazione per Artisti di strada e Artigiani.

Si farà in modo che entro pochi giorni possa essere pronta l'ordinanza che contiene i punti della piattaforma (due ore e nuovi luoghi) ed entro 10  giorni dall'entrata in vigore dell'ordinanza si terrà un nuovo incontro per  monitorarne gli effetti. “Siamo molto soddisfatti dell'incontro di oggi e dei suoi risultati - hanno affermato Orlando, Catania e Di Marco - soprattutto siamo soddisfatti di aver ribadito che per l'Amministrazione comunale conta moltissimo il metodo del confronto e della partecipazione come elemento essenziale della pratica amministrativa. Solo in questo modo, con un lento e a volte faticoso processo di ascolto e confronto stiamo riuscendo a dare risposte ad esigenze che spesso appaiono inconciliabili”.

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