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Venerdì, 27 Gennaio 2023

VIDEO | Università, il rettore annuncia: "Più immatricolazioni, recupero della Martorana e un nuovo Policlinico"

L’incremento in termini percentuali è dell’1,7% ed è pari a + 5,5% rispetto al 2019, ultimo anno prima della pandemia, in controtendenza rispetto alla media nazionale che registra una diminuzione media di circa il 3% delle nuove immatricolazioni. Sulle magistrali si stima un +10%. "Aperti 18 nuovi corsi di laurea"

Immatricolazioni in crescita in controtendenza rispetto ad altre università italiane, una maggiore internazionalizzazione, più attenzione alla digitalizzazione e nuove opere edilizie. Sono alcune delle novità per il futuro di Unipa, presentate questa mattina allo Steri dal rettore Massimo Midiri che ha annunciato, tra le altre cose, la ristrutturazione del complesso della Martorana e la nascita di un nuovo Policlinico in un'area attigua a quella della cittadella universitaria. 

"UniPa -  dichiara il rettore Massimo Midiri - è l’unico mega Ateneo del Sud tra le Università in crescita per immatricolati e numero di studenti rispetto all’anno precedente a livello nazionale. L’aumento degli immatricolati, in controtendenza con l’andamento medio nazionale, è indubbiamente un risultato che ci dà grande soddisfazione, anche perché mette in luce il cambio di passo messo in atto dal nostro Ateneo su diversi fattori come la didattica, l’innovazione e gli spazi. Per l’anno accademico 2023/2024 l’offerta formativa sarà resa ancora più ampia, attrattiva, competitiva ed aggiornata con l’attivazione del numero record di 18 nuovi corsi di laurea con particolare attenzione alle vocazioni e specificità dei Poli territoriali di Trapani, Caltanissetta ed Agrigento, e rimodulando i corsi formativi in base alle esigenze del mondo del lavoro. Abbiamo infatti stanziato un milione di euro e stretto circa tremila accordi per i tirocini con l’obiettivo di introdurre i nostri laureandi nelle imprese e nelle aziende per metterli in condizione non solo di sapere, ma anche e soprattutto di saper fare.

Grazie ai recenti ed importanti finanziamenti ottenuti dall’Ateneo sono in atto ulteriori interventi per rendere le sedi universitarie più verdi, sostenibili e tecnologicamente all’avanguardia mettendo a disposizione della comunità accademica luoghi di studio e di lavoro, ma anche di incontro e dedicati ad attività culturali e sportive, moderni ed innovativi. Abbiamo inoltre deciso di puntare fortemente ad una innovazione della didattica nelle metodologie e nelle tecnologie di insegnamento proprio per rendere il nostro Ateneo sempre più al passo con i tempi. Chi sceglie UniPa deve sapere che stiamo investendo le risorse in un piano di azione concreto e strategico per garantire a studentesse e studenti un presente di studio di eccellenza ed un futuro professionale qualificato". 

Immatricolazioni in crescita

Per l’anno accademico in corso le nuove immatricolazioni ai corsi di laurea triennali risultano pari a 9.102 a cui si aggiungono 1.751 immatricolazioni nei corsi di laurea magistrale a ciclo unico per un totale complessivo di 10.853 nuovi studenti. L’incremento in termini percentuali è dell’1,7% ed è pari a + 5,5% rispetto al 2019, ultimo anno prima della pandemia. Si tratta di un dato molto significativo in quanto in controtendenza rispetto alla media nazionale che registra una diminuzione media di circa il 3% delle nuove immatricolazioni.

L’Università di Palermo si afferma come l’unico mega Ateneo del Sud tra i quattro atenei nazionali in crescita rispetto all’anno accademico 2021/22 come attestato dall’ultima rivelazione ministeriale. Ancora più rilevante risulta l’incremento degli studenti al primo anno delle lauree magistrali dove gli iscritti attuali risultano pari a 2.330 potenzialmente incrementabili di ulteriori 435 unità (oltre 2760 studenti complessivi) se si tiene conto delle iscrizioni con riserva. Queste potranno perfezionarsi a seguito del conseguimento della laurea triennale entro la sessione straordinaria dell’anno accademico 2021/22 prevista per inizio marzo 2023. La crescita degli iscritti alle lauree magistrali rispetto al precedente anno accademico potrebbe essere pertanto quantitativamente rilevante, stimabile potenzialmente tra l’8 ed il 10%, e comunque superiore di oltre cinque punti percentuali al valore pre-pandemico del 2019.

I dipartimenti dell’Ateneo hanno inoltre avviato i bandi per utilizzare la somma di 520.000 euro già inserita in bilancio per il 2022 (che diventerà di 1 milione di euro per il 2023) volta a coprire le spese dei tirocinanti con un ammontare differenziato e crescente secondo la sede di svolgimento (locale, regionale, nazionale o estero).

Nuova offerta formativa 2023/2024

L’offerta formativa di UniPa sarà arricchita con 12 nuovi corsi di laurea triennale, 5 corsi di laurea magistrale e 1 nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico che saranno attivati nelle varie sedi della Sicilia occidentale in cui è presente l’Ateneo. Nella sede di Palermo: Ingegneria Robotica (L8), Intelligenza artificiale (L31), Scienze Gastronomiche (L/GASTR), Farmaceutica e Nutraceutica animale (L29), tutte ad accesso libero nonché due lauree professionalizzanti in Tecnologie digitali per l’Architettura (con un numero programmato di 40 studenti) e Tecniche per le costruzioni e il territorio (con un numero programmato di 30 studenti);

Per quanto concerne le lauree magistrali, saranno attivati, nella sede di Palermo, i corsi di laurea biennali ad accesso libero in Scienze e tecnologie per la difesa e la conservazione del suolo (LM69), Agricoltura di precisione (LM69), e Comunicazione per l’enogastronomia (LM/GASTR e LM92) nonché quello ad accesso programmato (30 posti) in Scienze delle prevenzioni sanitarie della prevenzione (LM/SNT4). Sarà inoltre attivata una nuova laurea interamente telematica ad accesso libero in Digital Humanities per la cultura e l’industria (LM43).

Il professor Fabio Mazzola, prorettore alla Didattica e alla Internazionalizzazione, si dichiara molto soddisfatto della quantità ma anche della qualità della nuova offerta formativa: «L’offerta formativa 23/24 si arricchisce di numerose nuove proposte in settori disciplinari nei quali sarà concentrata buona parte dell’occupazione futura dei giovani usciti dall’università (sostenibilità, robotica, intelligenza artificiale, professioni legate al settore food o all’utilizzo delle tecnologie digitali nelle scienze umanistiche). L’obiettivo è quello di rendere UniPa sempre più centrale per tutti i potenziali studenti residenti nella Sicilia Occidentale ma anche di potenziare l’attrattività internazionale con nuovi curricula in lingua inglese e di avviare percorsi professionalizzanti che possano essere immediatamente spendibili sul mercato del lavoro».

L’offerta didattica internazionale

Dal prossimo anno accademico sarà attivo un ulteriore corso di laurea magistrale interamente in lingua inglese (Spatial Planning) nella classe della pianificazione urbanistica e inizierà anche ad essere erogato il curriculum Economics al terzo anno della laurea triennale in Economia e Finanza. Con la nuova iniziativa diventano 16 i corsi di laurea e curricula interamente in lingua straniera presenti nell’offerta didattica dell’Ateneo. Quindici di tali corsi, in diversi ambiti disciplinari (tra gli altri, ingegneria, economia, turismo, informatica, relazioni internazionali) sono in lingua inglese e uno (Transnational German Studies) è in lingua mista tedesco/inglese ed offre la possibilità di conseguire un Joint Degree con altre università europee.

L’offerta di doppi titoli con altri atenei europei ed extraeuropei (Spagna, Francia, Germania, Stati Uniti, Portogallo, Polonia, Cina, Croazia, tra i principali) raggiungerà nel 2023 oltre 50 iniziative a cui si aggiungono 25 Percorsi Integrati di Studio (PIS) in cui gli studenti conseguono almeno 10 CFU presso le università partner. L’anno 2023 vedrà l’Università di Palermo impegnata nell’avvio del nuovo progetto FORTHEM di Alleanza Europea con le Università di Borgogna, Mainz, Valencia, Opole, Jyvaskula, Agder, Sibiu e Riga. Il kick-off meeting del progetto, che ha ricevuto dall’Unione Europea un finanziamento di 14 milioni di euro per un periodo di quattro anni (estendibili a sei), si svolgerà proprio a Palermo dal 20 al 24 febbraio 2023. Con un flusso stimato di oltre 300 nuovi immatricolati, gli studenti stranieri regolarmente iscritti nell’Università di Palermo supereranno nel 2023 le 500 unità complessive. L’Ateneo erogherà il prossimo anno oltre 500 insegnamenti in lingua inglese o altra lingua europea, fondamentali per favorire la frequenza di studenti stranieri incoming. Nel prossimo anno oltre 850 accordi con più di 400 atenei europei saranno in vigore presso UniPa.

Ulteriori iniziative in ambito di offerta formativa

Nel 2023 verranno attivati inoltre 14 master di primo livello, 28 Master di secondo livello, tra cui tre Interateneo e 7 corsi di perfezionamento. Tali programmi consentiranno di intraprendere percorsi di tipo professionale e potranno costituire un’offerta complementare all’offerta didattica strutturata relativa ai corsi di studio. Nel prossimo anno accademico saranno anche avviati i i percorsi di collaborazione con gli Istituti Superiori di Studi Musicali delle diverse sedi della Sicilia Occidentale con l’attivazione di un nuovo corso di Diploma Accademico di II Livello in “Teorie e Tecniche di Musicoterapia” al Conservatorio di Musica “A. Scarlatti” di Palermo, già accreditato presso il Ministero dell’Università.

Vita studentesca

Il professor Francesco Cappello, ordinario di Istologia dell'Università degli Studi di Palermo, è stato nominato Prorettore alla Vita studentesca. Il professor Cappello è incaricato al coordinamento delle attività inerenti alla vita studentesca intestate all’Ateneo e, in particolare, alla cura dei rapporti con la Comunità studentesca, anche al fine di identificare - in sintonia con gli studenti - problematiche di natura umana, sociale, comunicativa, infrastrutturale, ludico-motoria, sportiva o associazionistica, per il miglioramento dello status di studente. "Dal mio insediamento ho fissato un calendario di incontri ed ho già incontrato numerosi studenti, singolarmente o in gruppo, oltre ai rappresentanti delle associazioni studentesche - spiega Cappello - Un primo obiettivo raggiunto è stata la riapertura di alcune biblioteche, Ingegneria, Sant'Antonino, Medicina e Giurisprudenza, in orario serale, due fino alle 22 e due fino alle 24, per un periodo sperimentale coincidente con la sessione di esami in corso. Al suo termine, insieme alle associazioni studentesche, sarà deciso se mantenerlo o modificarlo, sulla scorta dei dati relativi agli accessi e della più efficace identificazione dei periodi dell'anno nei quali è più opportuno mantenere le biblioteche aperte per un orario più prolungato. Altri problemi molto importanti sollevati dagli studenti riguardano la sicurezza degli ambienti accademici, la fruizione di sale studio per un orario continuato, l'efficienza delle segreterie studenti, un più efficace coordinamento delle attività rivolte agli studenti internazionali, l'annosa questione dei tirocini di alcune lauree delle professioni sanitarie, la possibilità di svolgere alcune attività didattiche a distanza. Molti questi temi sono attualmente in discussione in alcuni tavoli di lavoro creati ad hoc e altri se ne creeranno nelle prossime settimane". 

La formazione dei docenti per una didattica inclusiva e per le nuove tecnologie della didattica

UniPa, nell’ambito delle attività del Cimdu (Centro per liInnovazione e il miglioramento della didattica universitaria), il Teaching & Learning del nostro Ateneo, ha avviato una serie di percorsi di formazione per i docenti universitari per migliorare la qualità della didattica. Tra questi ha preso inizio il corso “Gli studenti con DSA: quale didattica” espressamente rivolto a fare acquisire consapevolezza ai docenti universitari dei bisogni degli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, al fine di sviluppare una didattica inclusiva. Il primo incontro, a cura della Prof.ssa Marianna Alesi, professoressa ordinaria di Psicologia dello Sviluppo e Psicologia dell’Educazione e Coordinatrice del Master di II Livello in Disturbi e/o disabilità dell’apprendimento nello sviluppo, ha avuto come tema la “Motivazione nello studio e nell’apprendimento” e ha visto la partecipazione sia in presenza che online di numerosi docenti dell’Ateneo e dei tutor all’apprendimento, nuove figure che nei Dipartimenti, insieme a docenti delegati alle disabilità e alle neurodiversità, hanno il compito di seguire gli studenti con DSA per una migliore riuscita del percorso universitario.

"La formazione dei docenti universitari non è qualcosa di secondario rispetto al loro fare didattica e ricerca - afferma Luisa Amenta, prorettrice per l’innovazione dell’apprendimento e il diritto allo studio e Presidente del Cimdu – Il miglioramento della qualità della didattica passa anche attraverso la formazione dei docenti che devono essere aggiornati sui bisogni e le modalità di apprendimento delle nuove generazioni di studenti. Non uno di meno. Ecco perché ci è sembrato opportuno partire proprio con questo corso di formazione: per fornire ai nostri docenti strumenti adeguati ad accogliere anche chi ha percorsi di apprendimento diversi. Ogni studente ad Unipa deve sentirsi a casa e deve sapere che c’è un’attenzione ai bisogni di tutti ma soprattutto di ciascuno". 

Il corso per i docenti proseguirà con un secondo appuntamento a cura della professoressa Alessandra La Marca, professoressa ordinaria di Pedagogia generale, sul tema “Didattica speciale” e poi con altri seminari sul metodo di studio e sul come sviluppare una didattica inclusiva. Facendo seguito alla richiesta emersa da più parti, a partire dalla Conferenza di Ateneo sul tema della Didattica a distanza dello scorso anno, di avere dei momenti di formazione espressamente dedicati all’uso delle nuove tecnologie, nell’ambito delle attività del Centro per il Miglioramento della Didattica Universitaria si terrà un percorso di formazione sull’apporto delle nuove tecnologie per la didattica. Il primo incontro sarà a cura del dottor Riccardo Uccello, dirigente dell’Area dei Sistemi Informativi e del Portale di Ateneo, che tratterà l’“Utilizzo avanzato degli strumenti di supporto alla didattica”.

Finanziamenti per edilizia e dotazioni digitali

In questo ambito l’Università di Palermo ha ottenuto diversi finanziamenti, tra i quali, negli ultimi mesi:

  • il finanziamento dalla Regione Siciliana per oltre 17 milioni di euro, per il recupero dell’ex Convento della Martorana, su via Maqueda: tale intervento, appaltato a fine dicembre, avrà pure un’altissima valenza urbana e si prevede lo svolgimento di un incontro ad hoc per illustrarne i contenuti e i pregi notevolissimi, non appena saranno consegnati per l’avvio i lavori, nelle prossime settimane;
  • il finanziamento del MUR che ha attribuito all’Ateneo oltre 9,3 milioni di euro per proposte progettuali destinate a lavori di risanamento e ripristino di aule, complessi didattici, aree esterne con realizzazione di aree attrezzate nel campus di Parco d’Orleans e del Policlinico.
  •  il finanziamento della Regione Siciliana per un importo complessivo di circa 8 milioni di euro per interventi di digitalizzazione tra cui l’integrazione di nuove aule per la didattica virtuale e/o aumentata, potenziamento delle dotazioni delle aule ordinarie con “lavagne” touchscreen e sistemi di amplificazione audio adeguati e servizi digitali innovativi per l’amministrazione.

"Questi recentissimi riconoscimenti ottenuti negli ultimi mesi testimoniano il grande sforzo compiuto dalla governance di Ateneo nell’acquisire finanziamenti per la riqualificazione di aule, laboratori didattici e di ricerca, ambienti di studio e di incontro e luoghi di lavoro – commenta la prof.ssa Clara Celauro, Prorettrice all’Edilizia - L’Ateneo si avvia così a diventare sempre più sicuro, moderno, green e digitale". 

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