Il sindacato di polizia Siulp: "Solidarietà al questore Laricchia dopo le minacce ricevute su Facebook"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza a chi, come il questore di Palermo Leopoldo Laricchia, in questi giorni è stato oggetto di minacce per il tramite di Facebook. Condividiamo le preoccupazioni - scrivono dalla segreteria provinciale del sindacato di polizia Siulp - che sono alla base delle iniziative intraprese in merito, condanniamo senza se e senza ma questo vile gesto auspicando che quanto prima, ne siamo certi, l’apparato investigativo riesca a individuare gli autori per assicurarli alla giustizia. Tuttavia, senza entrare nello specifico dei dispositivi adottati per assicurare l’incolumità del minacciato, per ovvi motivi di sicurezza, per coerenza ai valori etici che da sempre ci contraddistinguono, non possiamo però esimerci dal sottolineare come la messa a disposizione del poligono di tiro, in via esclusiva per garantire allo stesso un idoneo e continuo ciclo di addestramento al tiro, sia una novità assoluta".

"A nostra memoria - continuna il sindacato - vista la portata straordinaria della notizia, non ricordiamo un precedente simile nel quadro dei dispositivi sinora adottati nei confronti dei tanti colleghi ugualmente minacciati. Ed è proprio con questo spirito che ci faremo promotori, senza distinzione di grado, affinché le stesse opportunità, con analoghe procedure, siano garantite a tutti coloro che, nel passato o nel presente sono stati e sono oggetto di intimidazioni, in particolare se provenienti da organizzazioni criminali. Siamo certi che l’Amministrazione, autonomamente, provvederà a garantire, programmandoli con le medesime modalità, questi cicli addestrativi per un refresh sia sulle tecniche di tiro che sul tiro stesso. Se così non sarà, il Siulp si farà promotore in qualsiasi sede, di tutte le iniziative necessarie affinché ciò sia garantito".

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