Norman Zarcone avrebbe 37 anni, l'urlo del papà: "Mi manca l'odore, indosso i suoi vestiti"

Lo studente palermitano morto suicida nel 2010, verrà ricordato dalla sua città, come succede ogni 18 gennaio, data della sua nascita. Il programma della "Giornata del Merito" e la lettera struggente di Claudio Zarcone: "Io e i suoi amici grideremo ancora più forte contro il silenzio di Stato"

Sabato avrebbe compiuto 37 anni. Norman Zarcone, lo studente palermitano morto suicida nel 2010, verrà ricordato dalla sua città, come succede ogni 18 gennaio, data della sua nascita. E quello che nel 2015 ha stabilito con delibera la giunta comunale, su indirizzo del sindaco Leoluca Orlando, istituendo la "Giornata del Merito in memoria di Norman Zarcone". 

Oggi il papà, Claudio, ha voluto ricordarlo. E lo ha fatto attraverso una lettera struggente. "Io e gli amici di Norman - scrive - grideremo ancora più forte contro il “silenzio di Stato”: un urlo dialogico e musicale affidato ai nostri libri, cd, dvd (che regaleremo ai presenti) e alla nostra musica. Parleremo e grideremo attraverso l’indisciplina delle nostre parole e il ritmo della musica suonata da tanti valenti musicisti che annualmente sposano l’evento, la causa. Vogliamo ribellarci civilmente - tuttavia osando ‘il dire’ - alle logiche imbalsamate di politici opportunisti e burocrati marpioni, telefoni istituzionali muti ed e-mail senza risposta. Organizzare gli eventi in memoria di Norman mi fiacca e mi rattrista, perché – oltre a ricordare le mani di mio figlio sul pianoforte che suonano meravigliosamente l’ intro di Firth of Fifth dei Genesis -  devo fare i conti con i ricordi, i rimpianti, come quello che non potrò mai vedere mio figlio giocare, suonare con i suoi nipoti. Mi manca l’odore di Norman, indosso i suoi vestiti per sentirlo addosso a me".

Claudio Zarcone aggiunge: "Il prossimo 18 gennaio per Palermo sarà ancora, malgrado tutto, la “Giornata del Merito in memoria di Norman Zarcone”, a riprova che il lacerante messaggio lanciato da Norman è oggi un ricordo da custodire dentro e, nello stesso tempo, il più terribile e impietoso atto d’accusa verso la mafia che vive dentro gli spazi sacri della cultura, in quegli atenei sempre più spesso ‘scoperchiati’ dalla magistratura, ma ancora non ‘bonificati’ per mancanza di correttivi e deterrenti che la classe politica avrebbe dovuto attuare da tempo. Allora saremo noi a gridare ancora sabato 18 gennaio, nel corso della “ Giornata del Merito” in memoria di Norman e del suo sacrificio per l’affermazione del merito come criterio di scelta e valutazione dentro e fuori il mondo dell’università. Noi grideremo sempre, io griderò irritualmente, se altri grideranno con noi i silenzi istituzionali deflagreranno in  eco potentissima".

Il papà di Norman Zarcone accusa: "La fuliggine istituzionale messa come vernice dell’ipocrisia, troppe parole retoriche davanti alle telecamere e come sintesi bastarda tanti silenzi complici. Il vostro silenzio è complicità. Il tacere è omertà mafiosa. Sbatto regolarmente contro la falsa coscienza di mestatori istituzionali e magnaccia di Stato al loro seguito. Troppi falsi amici giocano con carte segnate, troppi pagliacci con gli abiti puliti della domenica modificano la scena; troppi impostori della libertà di pensiero riconosco fra i legionari della meritocrazia gridata, mai veramente voluta. Troppi cavilli inintelligibili, troppe promesse non mantenute, troppe parole sprecate a telecamere accese. Tanti pretesti, solo pretesti. Ho scritto personalmente a tutti i capi di governo, ministri, papi, re, progressisti, conservatori, neoborbonici, infattamente neomelodici (nel senso che ripetono la solita, antipatica e insopportabile tiritera), gattopardiani inossidabili, grandufficial,  granladrdigrancroc, figldiputt, lupmannar  eccetera (per usare il più famoso topos fantozziano). Sono stato ignobilmente ignorato: silenzio, solo silenzio. E quando qualcuno dei nostri politici nazionali ha finto di mostrare un minimo di empatia, di interesse per il dramma generazionale da me prospettato, per la storia di mio figlio, sono stato prima trattato con la solita, odiosa ipocrisia istituzionale e dopo gabbato, con l’ennesimo, ripetuto silenzio di Stato".

Claudio Zarcone poi conclude così: "In Sicilia 12 disegni di legge bipartisan nelle due precedenti legislature (e un tredicesimo in questa legislatura), giacciono all’Ars per la Fondazione intitolata a Norman. Molte altre iniziative preannunciate, abortite subito dopo l’annuncio. Gli ultimi due presidenti della Regione ( prima dell’elezione di Musumeci, del quale mi fido e del quale ho stima sincera) che malgrado le ripetute richieste di incontro da me formulate per le vie istituzionali, non hanno mai sentito il bisogno di ricevermi. E lasciamo perdere gli appelli televisivi da me lanciati agli stessi, da emittenti nazionali e regionali. Sono stanchissimo, sbatto contro l’ipocrisia di incantatori di serpenti e farisei dal falso verbo. Troppi finti amici nelle istituzioni, troppi capiscuola compromessi e boriosi nel mondo della cultura e della politica. Troppi prestanome di una finta rivoluzione  che non ha mai visto la scena, mendicano la scena medesima; troppi impostori della libertà di pensiero riconosco fra le vestali della schiena curva".

Sabato 18 gennaio 2020 - Il programma

ORE 10 - adunanza cittadina presso la Rotonda “Norman Zarcone” alla presenza delle Autorità, rituale minuto di silenzio davanti alla lapide che ricorda Norman nella piazza a lui intitolata e deposizione di una corona di fiori. Incontro con gli organi di informazione.

ORE 2030 - concerto  “Per Norman - per il merito” con ingresso libero presso lo Spazio artistico del “Ballarak Magione” (via Castrofilippo, 20)

Si esibiranno:

Giovanna Di Marco (leggerà brani di Leonardo Sciascia con accompagnamento musicale)
Duo Dario Macaluso (chitarra) e Christian Cutrona (viola) in un repertorio di Astor Piazzolla
- Rock Zone Band (tributo ad alcuni gruppi musicali internazionali quali Creedence Clearwater Revival, Europe, Foreigner, Survivor)

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- Norman Zarcone Rock Orchestra, nata per ricordare Norman: filosofo, giornalista, musicista di talento (attraverserà in una riedizione personale e sonorità moderne, alcuni miti della musica rock e pop italiana e internazionale. Da Vasco ai Beatles, da Rino Gaetano a Elvis, dai Toto agli Animals, da Demetrio Stratos con i Ribelli, ai Nomadi, alla PFM)
 

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