Cronaca Brancaccio / Rotonda Norman Zarcone

I 36 anni di Norman e il sogno del papà: "Buon compleanno amore mio, maledetta università"

"Il 18 gennaio è una data simbolica: tiene assieme Zarcone e Borsellino". Così Orlando, rivolgendosi al viceministro per l’Istruzione (a Palermo per commemorare il dottorando che si è suicidato) ha chiesto di istituire una giornata nazionale del merito

Norman Zarcone

Oggi Norman Zarcone avrebbe fatto 36 anni. E oggi - 18 gennaio - arriva la richiesta: istituire la Giornata nazionale del merito in ricordo di Norman Zarcone. A proporlo al viceministro per l’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, questa mattina in visita a Palermo per commemorare il dottorando in filosofia che si suicidò il 13 settembre di nove anni fa, è il sindaco Leoluca Orlando durante la cerimonia (foto in basso) che si è svolta nella rotonda Norman Zarcone. Scelta la data: 18 gennaio, ovviamente.

“Come ogni anno, la tragica fine di Norman Zarcone - ha ricordato il primo cittadino - è intesa come un invito al rispetto dei meriti e della persona umana. Palermo è una città che ha scelto 'Io sono persona, Noi siamo comunità' nel ricordo di Norman Zarcone, vittima di una cultura dell’individuo e di egoismi, legata al sangue, al territorio e all'appartenenza, certamente alternativa rispetto al riconoscimento del merito".  

Il 18 gennaio, data di nascita del giovane dottorando, per il sindaco è una data simbolica perchè "tiene assieme Norman Zarcone e Paolo Borsellino, due vittime del bisogno di comunità, due vittime della mortificazione del merito”. Norman si suicidò lanciandosi dai locali della facoltà di Filosofia in viale delle Scienze in segno di protesta contro il mancato riconoscimento del merito nel mondo accademico. Aveva 27 anni.

Il padre Claudio oggi ha scritto due post sulla sua pagina Facebook. Nel primo ricorda il figlio scomparso postando una sua foto che lo ritrae in compagnia di una ragazza e arricchito da queste parole: "A volte penso di essere dentro un sogno. Vi vedo, vi palpo, vi ho presenti. Come fosse stato ieri. Forse ieri l'altro, ma non più lontano nel tempo di ieri l'altro. Ma forse sono già morto e percepisco flebili segnali della vita precedente... anzi: mi ostino a sembrare vivo, ma ho coscienza piena di non esserci più. Vi voglio bene. Buon compleanno amore mio".

Nel secondo, più duro, ricorda i tempi in cui all'Università, luogo dove suo figlio ha scelto di mettere la parola fine alla sua vita, si faceva una fiaccolata in suo ricordo: "La fiaccolata, quando la facevamo. Poi l'Università - scrive Claudio Zarcone - ci ha tolto anche questa possibilità: rendere omaggio a Norman là, dove egli ha inteso gridare. Su quel suolo maledetto. Signor rettore, arrossisca invece di cercare improbabili giustificazioni. Mi quereli pure se vuole".

A partire dalle 18 ai Cantieri Culturali sei ore di musica e reading no stop per "festeggiare" Norman (il programma completo).

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