Cronaca

Due nuovi procuratori alla Direzione nazionale antimafia, fuori Nino Di Matteo

Con l'approvazione della delibera presentata dalla Quinta commissione fanno il loro ingresso gli aggiunti Giovanni Russo e Maurizio Romanelli. Bocciata la candidatura del pm palermitano per questioni formali

Due nuovi procuratori nella Direzione nazionale antimafia, escluso Nino Di Matteo. Sono Giovanni Russo e Maurizio Romanelli i due aggiunti nominati dal plenum del Csm oggi pomeriggio, approvando la delibera presentata dalla Quinta commissione. Un altro tentativo andato "a vuoto" quello del pm palermitano, che a marzo aveva fatto richiesta di trasferimento alla Dna. La sua candidatura proposta nella delibera di Aldo Morgigni, però, fu bocciata. Per la sua esclusione, definita "umiliante" dai suoi avvocati, Di Matteo presentò un ricorso al Tar del Lazio. A ottobre Di Matteo provò ad entrare nel pool specializzato, ma la sua richiesta venne respinta in quanto non erano passati 5 anni dal suo ultimo mandato.

Il magistrato palermitano, pubblica accusa nel processo sulla trattativa Stato-mafia, resterebbe fuori per ragioni formali. La Commissione, infatti, ha ritenuto inammissibile la sua domanda poiché non era stata allegata l’attestazione sul richiesto parere attitudinale e non era stato utilizzato il modulo previsto dal Testo unico sulla dirigenza. Comincia invece l’avventura dei due procuratori selezionati. Giovanni Russo è già da tempo in servizio alla Dna, con funzioni di pm, mentre Maurizio Romanelli è stato fino ad oggi aggiunto a Milano. Entrambi sarebbero stati scelti dal Csm per svolgere le funzioni di "vice" del procuratore antimafia e antiterrorismo Franco Roberti.

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